Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Crocetti pubblicati nella collana Poesia
Prossime uscite della collana Poesia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259971067 Turisti nella luce
- 9791259562401 Diamanti
- 9791256370962 Corre la vita
- 9788898874743 Poesie. Testo francese a fronte
- 9788898759606 Quell'azzurro eterno ritorno
- 9788898052592 Mosaici. Chimere quotidiane. Poesia
- 9788898052134 Il codice degli occhi
- 9788896418178 Nuvole e vento
- 9788890994289 Io:una come te
- 9788888520148 Frammenti d'anima-Fragments d'âme. Ediz. bilingue
E questo cielo, e queste nuvole. 28 poesie russe e una italiana Nori P. (Cur.) - Crocetti, 2025 - Poesia
«Io, tutte le volte che vado in Russia, una delle prime cose che faccio è guardare il cielo e mi vien sempre in mente una breve poesia di Velimir Chlebnikov: "Poco, mi serve./ Una crosta di pane,/ Un ditale di latte,/ E questo cielo/ E queste nuvole". E quando penso alle due donne della mia vita, mia figlia e sua mamma, mi vien sempre in mente un'altra poesia di Chlebnikov che inizia dicendo: "Le ragazze, quelle che camminano,/ Con stivali di occhi neri/ Sui fiori del mio cuore". E quando sto male, ma male, mi viene in mente quella poesia di Pasternak che finisce dicendo: "Vivere una vita non è attraversare un campo". Oppure quella di Mandel'stam che comincia dicendo: "Ho imparato la scienza degli addii, nel piangere notturno a testa nuda". E allora, quando Crocetti mi ha proposto di scegliere e di commentare un certo numero di poesie russe che mi piacciono, io gli ho risposto di sì, che lo facevo. E adesso bisogna farlo. E lo facciamo. Cominciamo pure.» (Paolo Nori)
Maria Nove Aldo - Crocetti, 2026 - Poesia
Quando scrissi Maria, tra il 2005 e il 2006, volevo innanzitutto chiedere scusa a mia nonna Virginia Sabot con un atto d'amore. Mia nonna era bigotta quando io facevo il giovane ribelle. Bigotta anche perché mio nonno Egidio Centanin le metteva un sacco di corna mentre lei gli teneva, oltre ai quattro figli, la casa pulita come uno specchio. Virginia Sabot ogni sera recitava da sola il Rosario e piangeva. "Maria" nacque quindi, innanzitutto, come filastrocca per una donna, mia nonna. Una litania che risuonasse ingenua (ma nei propositi anche maestosa) e spavalda, a cuore aperto, come il suono delle campane a festa il giorno di Natale di un anno a cavallo tra gli anni settanta e ottanta del XVI secolo, tra i secoli. In un piccolo paese, ancora, in parte, agricolo. Orgogliosamente cattolico. Orgogliosamente comunista. "Lei era una bambina che qualunque collina avrebbe voluto avere come sole."