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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Ombre Del Diritto
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- 9788894272666 C'è sempre tempo per farsi ammazzare!
Pensare il nemico, affrontare l'eccezione. Riflessioni critiche sull'attualità di Carl Schmitt Monod Jean-Claude Mancuso F. (Cur.) Sferrazza Papa E. C. (Cur.) - Castelvecchi, 2023 - Ombre Del Diritto
"Stato d'eccezione", "democrazia autoritaria", "nemico e guerra assoluti", "terrorismo" non sono solo alcuni dei concetti che caratterizzano la riflessione del filosofo giuridico-politico più sulfureo del Novecento, Carl Schmitt, ma sono diventati anche elementi, spesso volgarizza ti, del dibattito quotidiano. La stessa teoria schmittiana consente, ambiguamente, un suo utilizzo come strumento critico o come fattore di legittimazione di politiche regressive. Accentrandosi su questo piano inclinato e assai scivoloso, e incrociando la teoria con l'attualità (il terrorismo, la pandemia, la guerra ritornante in Europa, i populismi, la crisi ecologica), l'analisi di Monod offre codici per la decrittazione del presente e, nel caso del pensatore tedesco, restituisce con equilibrio l'interazione tra pensiero filosofico e politiche concrete, sfuggendo sia alla fascinazione acritica, sia al bando intellettuale.
Diritto e violenza Menke Christoph Mancuso F. (Cur.) Andreozzi G. (Cur.) - Castelvecchi, 2022 - Ombre Del Diritto
In questo studio i concetti di "diritto" e "violenza" si rivelano interconnessi e genealogicamente legati. Attraverso la lettura delle tragedie classiche, fra cui l'Agamennone, le Eumenidi e Edipo re, ma anche dei testi di Heinrich von Kleist, Walter Benjamin e Heiner Müller, viene analizzato il paradosso che da sempre accompagna il diritto: nato per porre fine alla violenza, la reitera subendone lo stesso destino. Christoph Menke propone così un'idea diversa e nuova di "destituzione" del diritto, che non si configura né come "soppressione", né come "superamento", ma nemmeno come occultamento dei paradossi che lo costituiscono: si tratta di pervenire a una attuazione autoriflessiva del diritto, consapevole, "riluttante" (e dunque limitata), giudicante il giudizio stesso attraverso cui si impone la legge, critica contro ogni esercizio potestativo di volontà senza significato.