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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Paoline Editoriale Libri pubblicati nella collana I Radar
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- 9788894272666 C'è sempre tempo per farsi ammazzare!
- 9788842833505 Il mare non è fatto d'acqua. Una storia di natura, creature e maree
Francesca Romana Montanti Angelo - Paoline Editoriale Libri, 2008 - I Radar
Francesca Ponziani è una donna che vive a cavallo tra due secoli: il Quattrocento e il Cinquecento. In un periodo in cui la donna "adornava" i salotti e le corti con lo sfarzo dei suoi abiti, Francesca scava un solco nella mentalità del tempo ed entra nella cultura e nella memoria dei secoli successivi. Sposa forzata a dodici anni, accoglie la situazione con la sottomissione femminile del tempo, ma soprattutto con una fede profonda in Dio che guida i destini umani. Ricca, avvenente e di famiglia nobile, diventerà "la poverella di Trastevere" per amore dei poveri. Amò di grande tenerezza il marito e i suoi figli. Rimasta vedova, si ritirò nel convento di Tor De' Specchi, a Roma, che aveva fondato pochi anni prima, vivente ancora il marito. Dotata di carismi particolari di guarigione, e quello di comporre contese, molto frequenti all'epoca. In tutta la città non vi era necessità dove lei non fosse chiamata in aiuto. Il Senato di Roma, il 29 maggio del 1608, giorno della sua canonizzazione, con decisione unanime dichiarò Francesca patrona di Roma e, al posto del cognome Ponziani, volle imporle quello di "Romana". D'allora si chiama "Santa Francesca Romana".
Santa Umiltà da Faenza. Una santa di ieri per oggi Montuschi Lea - Paoline Editoriale Libri, 2010 - I Radar
Si tratta della traduzione in lingua corrente della "Vita" di santa Umiltà da Faenza, scritta in volgare da Silvestro Ardenti nel 1345. Durante il regno dell'imperatore Federico II, in Romagna, nella città di Faenza, visse un uomo straordinario, di famiglia nobile: si chiamava Dalimonte e la moglie Richelda, nobildonna. Dio li benedisse con la nascita di una splendida figlia, alla quale diedero il nome di Rosanese. Che si farà poi monaca, prendendo appunto il nome di Umiltà. Perché questo profilo - vivacissimo e interessante - potesse risultare comprensibile ai lettori di oggi, l'autrice ha elaborato il racconto, inserendolo all'interno di una cornice: il dialogo tra due personaggi: l'agiografo Ardenti e la monaca Margherita, una delle prime figlie spirituali della santa. Emerge come santa Umiltà non sia stata solo una taumaturga, ma anche una donna vera, sposa e madre, un'asceta convinta, una mistica, una fondatrice. Ella non ha "saltato" le tantissime difficoltà e contrasti che si sono presentati, anche da parte ecclesiale, ma li ha affrontati con umiltà e determinazione, non fuggendo dal limite ma attraversandolo nella logica della fede. La pubblicazione commemora il VII centenario della morte della Santa, avvenuta il 22 maggio 1310.