Libri di Napoli
Bibliografia di Napoli: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino pubblicati nella collana Varia
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298653313 Il grande ricettario della cucina italiana
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
Immagini della storia in Calabria (XVI-XVIII secolo) Napolitano Saverio - Rubbettino, 2024 - Varia
Le fonti visive sono uno straordinario archivio memoriale, soprattutto riguardo ai secoli in cui informazioni e saperi erano affidati all'oralità e alle immagini. Nei contesti periferici, come dimostrano i casi-studio calabresi qui esaminati, non sono rari i documenti iconografici - spesso di anonimi esecutori (Mattia Preti qui è un'eccezione) e committenti - ignorati, sottovalutati e incompresi nei messaggi/racconti di vita comunitaria da essi custoditi. La loro forza evocativa, recuperata dallo storico con l'ermeneutica critico-filologica, l'interrogazione intensiva, l'attenzione ai dettagli testuali/paratestuali, la decostruzione dell' impianto compositivo, l'assunzione del punto di vista di committenti e fruitori e del loro vissuto, permette di rilevarne i non detti, le deformazioni/ rimozioni sopravvenute per il naturale affievolirsi e modificarsi della memoria sociale o per la volontaria cancellazione di essa. Gli esiti possono essere sorprendenti per la storia dei luoghi determinandone ripensamenti o riscritture, ma anche proficui per riflessioni sul passato e la comprensione del presente.
Diagonali storiografiche. Mezzogiorno mediterraneo e umanistico Napolitano Saverio - Rubbettino, 2026 - Varia
I saggi raccolti in questo volume riguardano intellettuali, calabresi e non, da Biagio Cappelli ad Andrea Caffo e Achille Riggio, da Giuseppe Gangale a Mario Calvino, Giuseppe Isnardi, Augusto Monti, Adriano Olivetti, Carlo Levi, Nuto Revelli, da Giorgio Caproni a Raoul Maria De Angelis, Gianna Manzini, Giose Rimanelli, i quali hanno giustificato il loro interesse per la storia e la società del Mezzogiorno - e della Calabria segnatamente - come impegno civile, non essendosi «rifugiati nella pavida tranquillità» dei loro interessi culturali o nella magnificazione di età auree. Per tutti loro, occuparsi del Mezzogiorno ha significato umanizzarne e concepirne la storia come «bene comune», con l'obiettivo di contribuire a limitare o superare divisioni e sperequazioni sociali e di far capire il valore aggiunto delle differenze. Quindi l'impegno di conoscenza, rendicontazione e ricerca come propedeutico alla formazione di cittadini responsabili, guidati da onestà intellettuale e adesione al principio dei diritti dell'uomo irrinunciabili e innegoziabili, oltre che dalla consapevolezza di intelligere i fatti, prendendo le distanze da miti politico-sociali deformanti e fuorvianti, che nel caso di specie e in questi ultimi decenni vengono giustificati appellandosi agli assiomi dell'identità e della memoria culturale.