Libri di Ott
Bibliografia di Ott: tutti i libri in vendita online editi da Genesi Editrice pubblicati nella collana Le Scommesse
La spilla di Anubi Ottaviano Paola - Genesi Editrice, 2021 - Le Scommesse
La trama del romanzo appare allo stesso tempo realistica e fantastica e in tal modo richiama alla mente le caratteristiche del realismo magico che fu già di Franz Kafka, autore tra l'altro anche citato da Paola Ottaviano. È un romanzo breve che, nella sua pragmatica concisione, architetta una serie di ponti e di corrispondenze tra luoghi e tempi diversi, nonché tra tematiche e stili letterari differenziati fra loro. C'è un ponte lungo circa cinquemila anni tra la contemporaneità consumistica dell'attuale civiltà laica del benessere e l'epoca favolosa e magica, impregnata dai misteri dei poteri degli uomini e delle divinità tipici dell'antico regno egizio. In aggiunta c'è una corrispondenza tra due città molto diverse fra loro: la solare Roma, Città Eterna, e la melanconica Torino, città tuttora rivestita da una baroccheggiante veste di rigore sabaudo.
Un'Ucronìa Ottaiano Sergio M. - Genesi Editrice, 2014 - Le Scommesse
L'ucronìa non è altro che ripercorrere con la mente i possibili risultati di una scelta alternativa, che siano essi positivi o negativi. Essa è spesso collegata al rimpianto di non aver intrapreso una determinata strada a causa di forze maggiori o per troppa negligenza, o ancora l'ucronìa può essere connessa con la semplice curiosità di conoscere le possibili varianti del nostro percorso. Il "se" è ciò che caratterizza l'ucronìa ed è la congiunzione che induce l'uomo a riflettere e a pensare. Nella profondità del proprio animo ogni essere racchiude milioni di domande a cui spesso non riesce a dare una risposta e molte di queste iniziano proprio con un se: "se fossi stato...", "se fossi andato...", "se avessi scelto...". Milioni di Ucronìe.
La bambina senza volto. La storia di Diana Pifferi Ottaviano Paola - Genesi Editrice, 2026 - Le Scommesse
La vicenda è chiara nella sua sintetica esposizione: Alessia Pifferi viene ritenuta responsabile della morte della figlia di diciotto mesi Diana, per averla abbandonata da sola nel suo lettino per sei giorni nel luglio del 2022 causando alla piccina una lenta morte per stenti, fame, sete e caldo estivo soffocante, e pertanto la madre viene condannata in primo grado alla pena dell'ergastolo. In secondo grado, con sentenza d'appello, riconoscendo all'imputata le attenuanti generiche e pur confermando la piena facoltà di intendere e di volere, la pena viene commutata in condanna al carcere per ventiquattro anni.