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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Fergen pubblicati nella collana Profili
Prossime uscite della collana Profili
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788892987975 Pier Paolo Pasolini
- 9788892987609 Dylan Thomas. Contro il morire della luce
- 9788892987234 Alasdair MacIntyre. L'etica della persona comune
- 9788892985155 Herman Melville. Il magnifico naufragio
- 9788869738715 Fidel Castro
- 9788869738708 Nelson
- 9788851431952 Dio, palla e famiglia
- 9788851429331 Stanislao Medolago Albani
- 9788835039532 Spinoza
Francesco Ercole Pacifici Vincenzo - Fergen, 2024 - Profili
Il nazionalista Francesco Ercole è una delle figure più eminenti della cultura italiana fra le due guerre. «Profilo di un uomo che è stato storico, ideologo, scrittore e ministro dell'Educazione nazionale dal 20 luglio 1932 al 24 gennaio 1935, collaborando con intelligenza e lealtà nel governo presieduto da Benito Mussolini... Nel 1934 il ministro Francesco Ercole escluse dai programmi scolastici ogni dialetto o idioma o lingua diversi dall'italiano per tutelare la nostra identità culturale e la nostra specificità linguistica. Nel 1935 ottenne la cattedra di storia moderna dell'università Sapienza di Roma e fu Presidente dell'Istituto storico italiano per l'età moderna. Considerato uno storico delle istituzioni giuridiche e del pensiero politico medievale, studiò in particolare le problematiche riguardanti il passaggio dal Comune alla Signoria e la nascita del Principato. Notevoli restano anche i suoi numerosi studi su Dante politico. Pacifici si è appassionato alla figura di Ercole perché lo sentiva affine culturalmente e poi per la comune passione per lo studio della storia che lo avvicinava ad un nazionalista». (dalla prefazione di Gennaro Malgieri)
Antonio Salandra Pacifici Vincenzo G. - Fergen, 2019 - Profili
Antonio Salandra è una delle figure della politica italiana che merita una rilettura e un ripensamento per l'intero periodo della sua presenza sulla scena pubblica (dal 1886, quando viene eletto deputato, fino al 1925, quando prende le distanze dal fascismo) anche nella prospettiva odierna, in cui i valori liberali e patriottici da lui sostenuti (e non solo da lui) appaiono vilipesi, calpestati e dimenticati. Il suo ruolo ed il suo operato, infatti, sono stati pessimamente valutati in ambito storico e di conseguenza è stato sottovalutato dalla storiografia a causa della sua matrice di destra, mai negata o nascosta, in ogni passaggio pubblico rivendicata con orgoglio. Deputato dal 1886, più volte sottosegretario e ministro, è l'antagonista di Giolitti, è il presidente del consiglio dell'entrata in guerra nel 1915 passando dal "neutralismo attivo" all'intervento militare vero e proprio. Per Salandra il senso autentico della guerra è quello "di tradurre in atto l'ideale della grande Italia che gli eroi del Risorgimento non potettero vedere compiuto" come afferma nel famoso discorso tenuto in Campidoglio il 2 giugno 1915 e pubblicato integralmente in appendice al volume.