Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Franco Muzzio Editore pubblicati nella collana Nature
Esser scimmia. L'evoluzione e la vita sociale Petter Jean-Jacques - Franco Muzzio Editore, 2002 - Nature
Esser scimmia. L'evoluzione e la vita sociale - Franco Muzzio Editore
Il gatto di Baudelaire e altri gatti Paronuzzi A. (Cur.) - Franco Muzzio Editore, 2002 - Nature
Oltre ai libri, il gatto "soprattutto - osserva Pietro Citati - adora le penne stilografiche. Quando scrivete, potete esser certi che presto balzerà sulla tavola o sul leggio, e si avvicinerà a voi, affascinato dai segni che la vostra mano lascia sulla carta bianca". Tra scrittori e gatti il feeling, la reciproca simpatia, è sempre stato notevole. In virtù delle numerose poesie che ai gatti ha dedicato, il nome di Charles Baudelaire è forse il primo che viene alla mente: ma la compagnia è affollata. I francesi, in effetti, sono i più numerosi: il filosofo Michel de Montaigne, Victor Hugo, Dumas, Emile Zola, Guy de Maupassant, Teophile Gautier, Pierre Loti, Jules Renard, Colette, Apollinaire, Rostand (è un bel gattino nero oltremodo irrequieto/ sul tavolo lo lascio giocare assai sovente/ ogni tanto si viene a sdraiare discreto/ e lo diresti quasi un fermacarte vivente). Ma, naturalmente, non solo i transalpini devono essere annoverati tra quanti hanno dedicato al mondo felino affetto e attenzione. Ecco infatti che il "catalogo" prosegue: Yeats, Eliot, Burroughs, Bohumil Hrabal, Doris Lessing, Neruda, Jun'ichiro Tanizaki. Tra gli italiani, Giorgio Manganelli, Alberto Bevilacqua, Gina Lagorio, Emilio Cecchi, Elsa Morante, Elèmire Zolla. Questa antologia, che Alessandro Paronuzzi ha compilato con la collaborazione di Emanuela Luisari, è arricchita da una prefazione e dieci saggi con cui gli autori descrivono in modo forse definitivo il meraviglioso feeling tra gatti e scrittori poeti.
Clima e globalizzazione. Il ritorno delle malattie infettive Pulcinelli Cristiana - Franco Muzzio Editore, 2007 - Nature
"L'influenza aviaria sarà di ritorno nel prossimo autunno. E con essa la paura che il virus H5N1 possa mutare, compiere in maniera definitiva il 'salto di specie', diventare molto aggressivo e provocare una pandemia che, nello scenario peggiore, potrebbe vedere centinaia di milioni di persone infettate e decine di milioni di morti in tutto il mondo. Sono giustificati questi scenari? Il libro di Cristiana Pulcinelli ci può aiutare. In primo luogo a capire perché nel XXI secolo ci ritroviamo a temere una pandemia di influenza che potrebbe mietere vittime a milioni. La causa prossima di questo scenario improbabile, ma non impossibile, è da ricercarsi certamente nel virus H5N1, nella sua capacità di contagiare gli uccelli, di mutare, di compiere 'salti di specie'. Ma c'è anche una causa remota, più profonda, che favorisce il 'ritorno' delle malattie infettive e lavora per l'ipotesi della pandemia. Questa causa si chiama, semplicemente, evoluzione. Evolvono i virus, i batteri e tutti gli altri agenti infettivi. Evolve l'ambiente in cui noi e gli agenti infettivi viviamo. Evolve l'uomo stesso, nei suoi stili di vita molto più velocemente che nella sua biologia. È questa triplice evoluzione, anzi è questa co-evoluzione, che ci ha precipitato in pochi anni in una nuova fase, la quarta, dell'antico e mutevole rapporto con gli agenti infettivi." (Pietro Greco)