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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Pacini Editore pubblicati nella collana Contemporary

La riforma agraria in Italia. La Maremma dell'Ente Maremma libro
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LIBRO   9791254864913

La riforma agraria in Italia. La Maremma dell'Ente Maremma Passaniti Paolo   -  Pacini Editore, 2025  -  Contemporary

Il volume affronta il tema storico della riforma agraria del 1950. La prima parte riguarda la prospettiva nazionale che inizia a delinearsi con le occupazioni delle terre e i decreti Gullo del 1944 e con l'art. 44 della Costituzione. Si entra così nel vivo dell'attesa della riforma agraria, tra eccidi nelle campagne, legislazione volta a promuovere la piccola proprietà contadina e manovre dei proprietari. Sono poi tematizzati gli aspetti giuridici, di indubbia valenza antropologica, relativi alla formazione della piccola proprietà contadina nella stagione dell'esodo rurale. Il terzo capitolo si concentra sull'attuazione della riforma nella Maremma Tosco-laziale, sempre confrontandola con le altre realtà, affiancando alle fonti giuridiche tradizionali le carte e gli atti interni dell'ente di riforma consultate presso l'Archivio storico de La Grancia e le fonti orali. L'ultimo capitolo tratta la memoria della riforma in Maremma, tra tracce paesaggistiche e risvolti antropologici.

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Amicizia e politica. Mario Levi e Renzo Giua nella cospirazione antifascista libro
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LIBRO   9791254862735

Amicizia e politica. Mario Levi e Renzo Giua nella cospirazione antifascista Panizza Cesare   -  Pacini Editore, 2023  -  Contemporary

Uniti da una forte amicizia, nata nella cospirazione antifascista, Mario Levi (1905-1973) e Renzo Giua (1914-1938) ebbero esperienze di vita e percorsi politici in gran parte paralleli, a partire dal profilo sociale e culturale delle loro famiglie di origine, caratterizzate da una comune tradizione socialista e dalla attività scientifica dei rispettivi padri, l'anatomopatologo Giuseppe Levi e il chimico organico Michele Giua. Cresciuti dunque in ambienti socialmente e culturalmente affini, entrambi maturarono la scelta di una strenua opposizione alla dittatura mussoliniana, sulla base di un antifascismo esistenziale che trovò una conferma decisiva nelle amicizie che essi vennero stringendo nella Torino dei primi anni Trenta. Ne seguirono l'adesione al movimento di Giustizia e Libertà - da cui si sarebbero in seguito polemicamente separati -, l'esilio e in momenti diversi la "scelta delle armi": Renzo Giua allo scoppio della guerra civile spagnola, dove poi avrebbe trovato la morte, Mario Levi con la partecipazione, in Francia, al movimento resistenziale. Amicizia e politica. Mario Levi e Renzo Giua nella cospirazione antifascista restituisce la complessità di questa loro vicenda, valendosi della traiettoria politica e umana di Levi e di Giua - a lungo dimenticata dalla storiografia - per indagare i tanti contesti - la cospirazione in Italia, i tanti microcosmi dell'esilio antifascista all'estero - con cui essi entrarono in contatto.

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LIBRO   9791254862346

Le radici del liberalsocialismo. Il percorso intellettuale e politico di Aldo Capitini e Guido Calogero Pagano Maurizio   -  Pacini Editore, 2023  -  Contemporary

Tra il 1936 e il 1937, in alcuni ambienti della società italiana, soprattutto scuola, ricerca e professioni intellettuali, si fanno strada nuovi orientamenti antifascisti, che, grazie a una rete di relazioni informali, si diffondono tra soggetti rimasti fino ad allora estranei all'impegno politico diretto. Privi di legami organizzativi con l'antifascismo in esilio, questi nuovi oppositori dedicano riflessioni e discussioni all'elaborazione di programmi politici in grado di aggregare un'ampia coalizione di forze e costruire una democrazia immune dalle debolezze responsabili della crisi dello stato liberale. In questa galassia cospirativa fluida ed eterogenea, suscita grande interesse il liberalsocialismo, un'originale proposta teorica che, muovendo dall'identità di libertà e giustizia, si pone come sintesi di liberalismo e socialismo. Al fine di spiegare perché il liberalsocialismo abbia saputo conquistarsi uno spazio così significativo, soprattutto tra le nuove generazioni, questo lavoro illustra come i due principali teorici del movimento, Aldo Capitini e Guido Calogero, abbiano sviluppato le rispettive posizioni politiche, distinte ma convergenti, attraverso una ricerca che, confrontandosi con gli orientamenti culturali prevalenti negli anni del fascismo, tendeva a recuperarne i nuclei più qualificanti, distanziandoli da tutto ciò che in essi poteva supportare l'autoritarismo e scoraggiare un'iniziativa morale e politica autonoma.

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