Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Perrone pubblicati nella collana Fuoriclasse
Pelé. La perla nera Poto Daniele - Perrone, 2018 - Fuoriclasse
Pelé si pronuncia di corsa, sonoramente. Musicale, onomatopeico, profondamente brasiliano. Pe-lé. I brasiliani fanno presto, accorciano. Pelé contiene la storia del calcio e contiene un po' tutti quelli che sono venuti dopo di lui. Un numero nove, però dieci, di qui la definizione, il neologismo di nove e mezzo. Contiene Cruyff, Messi, Cristiano Ronaldo e, per citare un futuro molto italiano, anche Dybala. Contiene tutti quelli che ancora non immaginiamo. Quel milione di bambini che pensano di diventare Pelé. Pelé è "La perla nera", il catalizzatore del più bel quintetto d'attacco mai schierato da una nazionale in un campionato del mondo. Ci riempiamo di significati e significanti quando snoccioliamo quel quintetto storico: Jairzinho, Gerson, Tostao, Pelé e Rivelino. Edson Arantes do Nascimento, Pelé è leggenda e maledizione, come la coppa Rimet, quella coppa, inafferrabile, che solo lui in appena 12 anni è riuscito a portarsi a casa.
Gaetano Scirea. Il gentiluomo Pastorin Darwin - Perrone, 2019 - Fuoriclasse
30 anni senza Gaetano Scirea. Un campione sul campo e nella vita, morto in un incidente stradale su una strada polacca, quando era vice allenatore della sua Juve, il 3 settembre 1989. Mundial in Spagna nell'82, tanti scudetti e tante coppe, mai espulso pur giocando in difesa, da libero. Un giocatore esemplare, perfetto, corretto. Un Angelo Calciatore. Darwin Pastorin, per anni cronista di calcio, cresciuto alla scuola di Giovanni Arpino e Vladimiro Caminiti, recupera le stagioni della loro amicizia, di un rapporto fatto di interviste ufficiali ma soprattutto di tante confidenze, nei lunghi giorni delle trasferte con la Nazionale o con la Juve, nelle passeggiate torinesi lungo il Po o nei quartieri popolari e a casa del fuoriclasse con la moglie Mariella e il figlio Riccardo. Ritornano pagine antiche ed emozioni nuove. Gaetano immaginato oggi: avrebbe insegnato ai giovani come calciare di destro o di sinistro, come colpire di testa e come affrontare l'avversario con talento e rispetto ma, in special modo, come riportare il pallone alla magia e alla bellezza, rispettando le decisioni dell'arbitro e tornando a casa con il sorriso e mai con il rancore.