Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet pubblicati nella collana Habitat
Prossime uscite della collana Habitat
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788874628148 Costruire in Francia, costruire in ferro, costruire in cemento
- 9788874626441 L'occhio periferico. Scritti sulla fotografia
- 9788822923721 Officina Gio Ponti. Scrittura, grafica, architettura, design
- 9788822920379 L'architettura moderna in Giappone
- 9788822908216 Utopie radicali. Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO, Zziggurat. Catalogo della mostra (Firenze, 20 ottobre 2017-21 gennaio 2018)
- 9788822901200 Costruire in Francia, costruire in ferro, costruire in cemento
- 9788822900890 Gestus. Scritti sull'arte e la fotografia
Amate l'architettura. L'architettura è un cristallo Ponti Gio - Quodlibet, 2022 - Habitat
«Non un libro per gli architetti, ma per gli incantati dall'architettura». "Amate l'architettura" è il libro della piena maturità di Gio Ponti. È una collezione di idee, leggera e audace, dove confluiscono, spesso in forma aforistica, i risultati delle sue esperienze: in cantiere, nelle redazioni di «Domus» e di «Stile», nelle botteghe artigiane, negli studi di artisti, in giro per le città italiane e nelle metropoli di tutto il mondo. Un classico dell'architettura qui presentato nella riproduzione fotografica integrale della prima edizione del 1957, pensata e progettata dallo stesso Ponti come una «piccola architettura da tasca».
Tutto, tutto, tutto... o quasi-Absolutely everything... or almost Pettena Gianni Brugellis P. (Cur.) Salvadori A. (Cur.) Trincherini E. (Cur.) - Quodlibet, 2022 - Habitat
Gianni Pettena, è stato uno dei fondatori dell'architettura radicale fiorentina degli anni Sessanta e Settanta insieme con Archizoom, Remo Buti, 9999, Superstudio, UFO e Zziggurat, verso i quali ha sempre mantenuto una posizione autonoma. Oltre a criticare il funzionalismo modernista, a frequentare le gallerie, gli artisti e i critici legati a quella stagione, si è distinto per una sua deliberata riottosità progettuale. Per questo può essere considerato L'anarchitetto, per citare il titolo del suo primo libro. In quest'ottica va inquadrata la sua esperienza giovanile negli Stati Uniti e l'assidua frequentazione di (an)architetti come Buckminster Fuller o James Wines, attenti all'ecologia, alle periferie e al "rendere significanti luoghi insignificanti". Più in generale l'unicità del suo lungo lavoro, anche sul piano storico, consiste nel rifiuto dei codici e canoni consueti della progettazione, nella realizzazione di interventi temporanei e in una costante ricerca di alleanze con l'arte concettuale, il radical design austriaco, la land art e la musica sperimentale. Il volume documenta tutto, o quasi, il suo lavoro e ospita un'ampia antologia dei suoi testi.