Libri di Pal
Bibliografia di Pal: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino pubblicati nella collana Problemi Aperti
Prossime uscite della collana Problemi Aperti
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788849891096 Il potere senza volto
- 9788849890280 Il nucleare sostenibile
- 9788849889864 Bimbi trans
- 9788849889796 L'era ibrida
- 9788849889635 Ancelle
- 9788849889161 Francesi d'Italia
Una bomba per il duce. La centrale antifascista di Pacciardi a Lugano (1927-1933) Palma Paolo - Rubbettino, 2003 - Problemi Aperti
Avventurosi andirivieni sulla frontiera italo-svizzera, rocamboleschi viaggi verso l'Italia di materiale antifascista, progetti di attentati a Mussolini, tra i quali il complotto sventato dell'anarchico Ersilio Belloni e del repubblicano Luigi Delfini, azioni clamorose come il volo di Giovanni Bassanesi su Milano, ambigue congiure, futuri padri della Repubblica: la storia della centrale di Lugano, l'organizzazione diretta da Randolfo Pacciardi, che dal 1927 al 1933 è una spina nel fianco del fascismo. Un saggio che indaga su una pagina poco nota del "fuoruscitismo" militante, e su uno dei suoi capi più prestigiosi, ricostruita con documenti inediti e testimonianze dirette.
Le pensioni domani: si salvi chi può! Palladino Giovanni - Rubbettino, 2005 - Problemi Aperti
In questo libro, Giovanni Palladino chiarisce l'origine del problema, denuncia la pessima gestione legislativa e operativa fatta negli anni '70 e '80, e ritiene necessaria una ulteriore riforma. Ma sostiene che ormai sarà difficile per lo Stato fare molti risparmi sulle pensioni che verranno pagate nei prossimi anni ai 'fortunati", cioè ai 10 milioni di lavoratori che nel 1995 avevano maturato almeno 18 anni di anzianità contributiva e che sono sfuggiti ai severi tagli della riforma Dini.
Le pensioni domani: si salvi chi può! Palladino Giovanni - Rubbettino, 2003 - Problemi Aperti
Negli ultimi dieci anni sono state compiute tre riforme del sistema pensionistico, eppure si continua a parlare della necessità di varare altre riforme. L'autore chiarisce l'origine del problema, denuncia la pessima gestione legislativa e operativa degli anni '70 e 80 e ritiene necessaria un'ulteriore riforma. Non potendo contare sul risparmio sulle pensioni che verranno pagate nei prossimi anni a quanti sono sfuggiti ai severi tagli della riforma Dini, gli altri 12 milioni di lavoratori hanno a disposizione il salvagente dei fondi pensione e della previdenza integrativa. Per garantire stabilità finanziaria alle pensioni dei lavoratori più colpiti dalle riforme è necessario che il Parlamento approvi un regime fiscale più incentivante.