Libri di Celan Paul

Bibliografia di Celan Paul: tutti i libri in vendita online editi da Neri Pozza pubblicati nella collana Bloom

Paul Celan (1920-1970), poeta romeno di origini ebraiche, naturalizzato francese ma di lingua tedesca, nasce nel capoluogo della Bucovina settentrionale, oggi parte dell’Ucraina. Si appassiona presto a Goethe, Rilke, Rimbaud e intorno ai vent’anni compone le prime poesie. Scampato allo sterminio nazista, in cui perirono i suoi genitori, dal 1948 si trasferisce a Parigi, dove vive di insegnamento e traduzioni di poeti in tedesco da russo, inglese, rumeno e francese, tra cui Shakespeare, Baudelaire, Majakovskij e Valéry. Nel 1953 viene accusato di plagio dalla vedova di Yvan Goll, accuse da cui si difenderà ma che mineranno la sua salute psichica. Dalla Germania, dove Celan si reca spesso per letture pubbliche delle sue poesie, nel 1960 gli giunge il prestigioso Büchner-preis. Muore suicida a Parigi nel 1970.

Prossime uscite della collana Bloom

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788854534223 La scuola di mia madre
  • 9788854533912 Ora d'aria
  • 9788854533356 Contare le ossa
  • 9788854531499 Le attitudini
  • 9788854529298 La vita nel frattempo
Tra l'oro e l'oblio. Lettere 1959-1970 libro
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LIBRO   9788854525740

Tra l'oro e l'oblio. Lettere 1959-1970 Celan Paul  Szondi Peter   -  Neri Pozza, 2023  -  Bloom

Il poeta e il critico letterario, Paul Celan e Peter Szondi, si conobbero a Parigi nel 1959. Fino alla morte di Celan, avvenuta nel 1970, si scambiarono, da Zurigo, Berlino, Gottinga, Parigi, oltre cento tra lettere, cartoline, dediche, telegrammi che in questo epistolario sono raccolti integralmente e commentati per la prima volta. Paul Celan, di origini romene poi naturalizzato francese, fu colui che rese nuovamente possibile la «poesia dopo Auschwitz», scrivendo in tedesco, la lingua «dei nostri assassini», come ebbe a dire lui stesso; «un uomo affascinante e impossibile, feroce, ma con accessi di mitezza», come lo definì Emil Cioran, che pur amandolo molto lo evitava «per paura di ferirlo, poiché tutto lo feriva». Peter Szondi, di origini ungheresi naturalizzato tedesco, fu uno dei maggiori teorici, filologi e critici del Novecento. Entrambi scampati alla Shoah, il poeta traduttore di poeti e lo studioso di estetica si scambiarono per anni riflessioni feconde, tra l'altro, sulla letteratura e la poesia, sulle comuni radici ebraiche, sui drammi personali. L'affaire Goll, che vide il poeta coinvolto in una mortificante accusa di plagio e il critico prendere con decisione le sue parti; l'ebraismo di entrambi, identità profonda plasmata dalla sopravvivenza allo sterminio; la depressione di Celan e la comprensione intima della sua poetica da parte del critico, ma soprattutto le istanze etiche che stanno alla base dell'ermeneutica letteraria di Szondi: tutto questo si trova nelle pagine della presente edizione critica. Un epistolario tra due grandi del Novecento alimentato da un legame che si nutrì di solidarietà oltre che di poesia. Una affinità che si protrasse fino al tragico epilogo: Paul Celan si suicidò nella Senna, un anno prima che Peter Szondi cercasse la morte nelle acque di un lago berlinese.

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