Libri di Olga Piccolo
Bibliografia di Olga Piccolo: tutti i libri in vendita online editi da Scripta pubblicati nella collana Territori D Arte
La collezione dispersa. Le opere Cagnola-Lattuada prima e dopo l'asta Geri del 1916 Piccolo Olga - Scripta, 2023 - Territori D'arte
La ricerca ha avuto origine dal fortunato ritrovamento di alcuni esemplari postillati del catalogo della prima asta milanese (1916) di Alfredo Geri, l'antiquario fiorentino divenuto celebre per avere contribuito alla restituzione al Louvre della Gioconda di Leonardo, dopo il furto del 1911. L'incanto era relativo alla collezione di un «eminente patrizio bergamasco» che viene ora identificato in Costanzo Cagnola (1867-1925), cugino del più noto Guido, l'animatore della raccolta ancora oggi custodita nella Villa Cagnola di Gazzada (Varese). Costanzo fu costretto a vendere la collezione che aveva raccolto dalla famiglia e dai Lattuada di Casatenovo (Lecco): la dispersione inizia con l'alienazione, nel 1912, al banchiere americano John Pierpont Morgan dei rilievi della bottega degli Embriachi provenienti dalla Certosa di Pavia e ora al MET di New York. Nel volume si seguono, infatti, le tracce di alcune delle opere più rilevanti della collezione confluite in raccolte private o musei internazionali. Tasselli per riannodare le fila di un considerevole episodio di collezionismo lombardo tra Otto-Novecento, rimasto sino ad oggi inesplorato.
Anna Zamboni: «La danza è creare un'opera d'arte assieme». Un racconto tra maestri, insegnamento, Teatro alla Scala e danza futurista Piccolo Olga - Scripta, 2025 - Territori D'arte
«Ogni gesto muove la luce. Io cercavo l'arte, tu vuoi da me la vita». Con queste parole la danzatrice Anna Zamboni ricorda l'incontro con Carolyn Carlson ripercorso nel volume, assieme ad altri contatti con significativi esponenti dalla danza internazionale e con il regista statunitense Robert Wilson, che sceglie la danzatrice come Mima-ballerina per il Doktor Faustus andato in scena al Teatro alla Scala di Milano nel 1989. Quello spettacolo apre la strada alla carriera scaligera di Anna, svoltasi per quasi vent'anni, con la partecipazione a rappresentazioni che hanno segnato la storia del teatro. Dopo l'intervista alla danzatrice futurista Giannina Censi (1987), Anna decide di portare avanti una personalissima interpretazione della Danza Futurista, tra tutte le correnti di danza moderna, l'unica nata in Italia. Il volume è la storia anche della «Anna Zamboni Scuola di Danza & Movimento» che, dal 1990 al 2021, ha accolto a Milano centinaia di allieve e allievi, contribuendo a formarli alla danza amatoriale e costituendo un'occasione di crescita soprattutto interiore, come loro stessi raccontano. La prefazione è di Elisa Guzzo Vaccarino, critico e storico della danza.