Libri di Pluc
Bibliografia di Pluc: tutti i libri in vendita online editi da Malcor D pubblicati nella collana Interferenze
La firma della complessità. Una passeggiata sul margine del caos Pluchino Alessandro - Malcor D', 2015 - Interferenze
Che differenza c'è tra una cosa complicata e una complessa? È più complesso il nostro cervello o la società globalizzata? Esiste una "firma" della complessità? In questo saggio, l'autore cerca di rispondere con chiarezza e semplicità, ma senza mai abbandonare il rigore scientifico, a queste e a molte altre domande, accompagnando per mano il lettore in un affascinante viaggio interdisciplinare, fino al cosiddetto "margine del caos", alla scoperta delle leggi che regolano l'emergere della complessità nel mondo fisico, biologico e sociale. Nella Prima Parte del libro, l'autore ripercorre le tappe di quel sentiero che, sullo sfondo dell'eterno conflitto tra ordine e disordine nel nostro universo, e passando in mezzo a frattali, automi cellulari, reti complesse, cigni neri e sistemi sciame, ci conduce verso la vetta di quello che chiameremo il "monte della complessità". Giunti finalmente in cima, nella Seconda Parte, egli si spinge ad esplorare le traiettorie evolutive dei sistemi viventi, dalle origini ai nostri giorni e oltre, suggerendo una inusuale prospettiva dalla quale riconsiderare i fenomeni socioculturali e ripensare la propria condizione di atomi sociali.
Talento e fortuna. Gli ingredienti del successo. Nuova ediz. Pluchino Alessandro Biondo Alessio Emanuele Rapisarda Andrea - Malcor D', 2019 - Interferenze
Il paradigma meritocratico si basa sulla implicita assunzione che il successo nella vita sia dovuto quasi esclusivamente alle nostre qualità personali, come il talento, l'intelligenza o l'abilità, mentre viene fortemente sottovalutata l'importanza delle forze esterne e il contributo del caso. La tesi innovativa di questo libro è che queste forze, e in particolare la fortuna e la sfortuna, giocano invece un ruolo tutt'altro che irrilevante nel determinare il successo o l'insuccesso di un individuo o di un progetto. Attraverso i nuovi strumenti offerti dalla scienza della complessità e dalle simulazioni ad agenti applicate ai sistemi socio-economici, gli autori ci presentano un modello molto semplice ed intuitivo per studiare questi fenomeni, che ha già avuto una grande risonanza mediatica a livello internazionale. I loro risultati mostrano con chiarezza che avere talento è una condizione necessaria ma non sufficiente per avere successo nella vita, e che è molto più probabile trovare ai vertici del successo persone mediamente dotate ma molto fortunate anziché individui estremamente dotati ma relativamente sfortunati. Sorge quindi il dubbio se sia poi così giusto valutare il merito solo sulla base dei successi raggiunti in passato, con il rischio di assegnare risorse e incarichi a persone che, in ultima analisi, sono state semplicemente più fortunate di altre. A questo proposito gli autori suggeriscono nuove strategie per il superamento della "meritocrazia ingenua" e per la valorizzazione delle capacità e del talento personali, sia a livello individuale che della collettività.