Libri di Marcel Proust
Bibliografia di Marcel Proust: tutti i libri in vendita online editi da Passigli pubblicati nella collana Biblioteca Passigli
Chi cerca i libri di Marcel Proust trova un pilastro della letteratura moderna, celebre per la sua profonda indagine psicologica e la complessità della memoria involontaria. Seguire i libri in ordine cronologico di Marcel Proust permette al lettore di immergersi progressivamente nell'evoluzione del suo pensiero filosofico e nella costruzione della sua monumentale opera, cogliendo le sfumature di una prosa che ha ridefinito il concetto di tempo nella narrativa europea del Novecento.
Biografia dell'autore
Marcel Proust nasce a Auteuil nel 1871. Cresciuto in una famiglia della ricca borghesia parigina, riceve una formazione accademica d'eccellenza che coltiva con una sensibilità letteraria precoce. La sua vita, segnata da una salute cagionevole e dal ritiro volontario in una stanza rivestita di sughero negli ultimi anni, diventa il laboratorio creativo da cui scaturisce la sua immensa produzione. Autore di una ricerca intellettuale incessante, muore a Parigi nel 1922, lasciando un'eredità letteraria universale che continua a essere studiata e tradotta in tutto il mondo.
Stile di scrittura
I libri di Marcel Proust si distinguono per un periodare lungo, avvolgente e denso, capace di dilatare il momento fino a renderlo eterno. L'autore è celebre per il ciclo Alla ricerca del tempo perduto, dove il protagonista, narratore di una memoria che si riaccende attraverso il celebre episodio della madeleine, esplora il desiderio e il decadimento della società aristocratica. La maestria di Proust risiede nel trasformare dettagli minimi in analisi introspettive universali, rendendo personaggi come Swann e la duchessa di Guermantes icone di una riflessione struggente sulla condizione umana e sull'impossibilità di trattenere il passato.
Prossime uscite di Marcel Proust
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788818042634 Sodoma e Gomorra. Ediz. integrale
- 9788818039474 Un amore di Swann. Ediz. integrale
Il caso Lemoine Proust Marcel Ferrara M. (Cur.) - Passigli, 2022 - Biblioteca Passigli
Henri Lemoine fu una singolare figura di truffatore, che nei primi anni del Novecento riuscì a imbrogliare il presidente di una delle maggiori industrie del commercio dei diamanti, la De Beers, convincendolo di avere trovato il modo di fabbricarli. Scoperta poi la truffa (che gli aveva fruttato oltre un milione di franchi), Lemoine sarà processato e condannato a sei anni di prigione. Tra i beni ereditati da Marcel Proust c'era anche un pacchetto di azioni della società De Beers di cui Proust tentò ripetutamente di disfarsi, ma senza successo in quanto il titolo continuava a perdere a causa di quello scandalo finito in tribunale. Dunque, lo stesso Proust fu in parte vittima, anche se molto relativa, di quella truffa; il che non gli impedì, quando gli fu commissionato da «Le Figaro» di seguirne il processo, di scrivere articoli che erano tutto fuor che resoconti giornalistici, definendo l'affaire Lemoine del tutto insignificante, e prendendolo invece a pretesto per vere e proprie parodie - consacranti, se vogliamo, ma mai disgiunte da un sorriso un po' beffardo - esercitate su scrittori che hanno costituito parte integrante della sua formazione: da Balzac a Flaubert, da Sainte-Beuve a Régnier, dai Goncourt a Michelet, da Renan a Faguet, per concludere con le Memorie di Saint-Simon, in cui Proust mescola personaggi dell'epoca e suoi contemporanei. La scrittura di Proust si adatta ai diversi scrittori, li insegue e li imita, allo scopo - come scrive Maurizio Ferrara nella prefazione che ricostruisce l'intera vicenda - di «potersi liberare della loro influenza ed essere se stesso, cioè per dedicarsi finalmente alla propria creazione personale». Lo stesso Proust avrebbe voluto raccogliere questi suoi scritti in un libro a sé, ma collezionò più di un rifiuto; così occorrerà attendere una decina d'anni perché vengano pubblicati, all'interno di Pastiches et mélanges, in quell'anno 1919 che valse al suo autore, dopo la pubblicazione del secondo volume della Recherche, il premio Goncourt.