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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Booklet Milano pubblicati nella collana Biblioteca
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- 9791255212577 I servizi segreti russi. Dagli zar a Putin
- 9791255211211 L'invenzione dei sessi
- 9791255210580 Federico II, monarca globale, uomo...
- 9791255210436 1873. I Rotschild
- 9791223284131 Radar
- 9791223279984 Shila/Ginevra. Una storia nella storia
- 9791223277867 Una nave nel buio
- 9788898167500 La memoria del paesaggio. Tipologie e attestazioni di edifici rurali nel territorio di San Felice sul Panaro dal XV al XX secolo
- 9788898167203 Le chiese del Comune di Medolla (Medolla, Villafranca, Camurana, Bruino, Galeazza). Documenti per la storia delle fabbriche ecclesiali dal 1300 al 2012
Pensare cose umane Rabinow Paul Zavarella E. (Cur.) - Booklet Milano, 2008 - Biblioteca
L'equipaggiamento è il mezzo di trasformazione del logos in ethos diceva Michel Foucault: da tale affermazione prendono avvio le riflessioni di Paul Rabinow contenute in queste pagine, che non hanno come oggetto alcun determinato territorio del sapere, né si propongono di risolvere alcuna specifica questione. Piuttosto, esse mirano ad assemblare "una scatola degli attrezzi concettuali" che possa guidare il pensiero dell'uomo contemporaneo, e a promuovere una modalità sperimentale di indagine valida anche per le scienze umane. Come pensare alle cose umane è un problema che assilla gli uomini fin dall'inizio della filosofia occidentale: ogni soluzione che intende porsi come definitiva è destinata al fallimento. Nessun consenso è stato raggiunto sui metodi, né sui principi di verifica o sulle forme di narrazione. Le "comunità interpretative" non comunicano realmente tra di loro. Rabinow segue alcuni particolari percorsi di indagine, come il rapporto tra il ruolo delle arti e quello delle scienze nelle metamorfosi della modernità; le innovazioni tecnologiche viste nei termini di "nuove narrative e nuove metafore"; la centralità data ai concetti di distanza e prossimità, totalità e interconnessione, dunque a dimensioni spazio-temporali determinanti nell'attuale svolta socioantropologica dei linguaggi digitali e della società delle reti, dove si gioca il destino dell'individualismo moderno.
Genere senza sesso. Società e mutamenti della psiche Reiche Reimut - Booklet Milano, 2007 - Biblioteca
Questa raccolta di saggi è un'esposizione esemplare delle difficoltà che oggi deve affrontare la mediazione tra psicoanalisi e scienza sociale. Tale saldatura sistematica non può più essere data per scontata, non solo per le obiezioni di fondo avanzate nei confronti della teoria freudiana, ma anche in ragione dei dubbi sempre maggiori circa la reciproca traducibilità dei linguaggi delle due discipline. La domanda attorno alla quale ruotano tutti i saggi del volume è perché nell'applicazione della psicoanalisi alla società non si possa più impiegare il concetto di pulsione o lo si possa fare solo in senso metaforico. Il denominatore comune e dunque la ricostruzione del destino al quale vanno incontro le pulsioni quando vengono applicate alla società. Convinto che ai grandi movimenti socio-strutturali delle società capitalistiche moderne corrispondano trasformazioni nella struttura psichica, Reiche oscilla comunque incessantemente tra l'affermare e il negare che queste trasformazioni possano essere colte e formulate con strumenti psicoanalitici. Questo perché i concetti psiconalitici sono nati per cogliere l'anima individuale. Ecco allora che se vogliamo parlare del "soggetto nel mondo" dobbiamo oltrepassare il confine che separa destino pulsionale e società. Ed è proprio nel punto d'incrocio tra la dimensione individuale e quella collettiva dello psichico che intende porsi l'analisi dell'autore.
Il disaccordo Rancière Jacques - Booklet Milano, 2007 - Biblioteca
L'espressione "filosofia politica" non indica un preciso genere filosofico, né un ambito ben definito della filosofia. Al contrario, designa il terreno di uno scontro polemico in cui si manifesta il vero paradosso della politica: l'essere priva di un fondamento autonomo. La politica nasce infatti nel momento stesso in cui la comparsa di una fetta della società in soprannumero, il démos, mette in crisi l'ordine naturale del dominio e la suddivisione dei ruoli fra i vari gruppi. Di conseguenza l'eguaglianza, condizione non politica della politica, agisce solo come effetto dell'entrata in scena di questa parte litigiosa, che fonda la comunità politica come comunità del litigio. A partire da questo originario disinganno si crea una logica del disaccordo, lontana tanto dalla discussione consensuale quanto dal conflitto fra posizioni inconciliabili che oppongono torto e ragione in modo assoluto.