Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Electa pubblicati nella collana Architetti E Architetture
Accade che appaia un cane che parla Radic Smiljan - Electa, 2022 - Architetti E Architetture
Tredici brevi saggi firmati dal cileno Smiljan Radic sulla sua concezione di architettura nella nuova veste grafica della storica collana A&a - Architetti e architettura. Smiljan Radic (Santiago del Cile, 1965) è uno dei più dotati e originali tra gli architetti contemporanei. Ha al suo attivo opere che sono pietre di paragone per la pratica professionale e che hanno scandito una carriera prolifica e dai tratti inconfondibili, come lo sono quelle da lui costruite dagli anni novanta del secolo scorso, a iniziare dalla "casa-rifugio" a San Miguel nell'isola di Chiloé, dalla "casa-fornace" nella pianura di Culiprán, per arrivare al celebre ristorante Mestizo a Santiago del Cile, alla Casa para el Poema del Ángulo Recto a Viches, sino al padiglione, una folly , costruito per la Serpentine Gallery a Londra. Per comprendere dove affondano le radici della fantasia di cui le opere di Radic sono espressione, di come essa sia nutrita da una instancabile, disincantata ed eterodossa osservazione della realtà, la lettura degli scritti raccolti in "Accade che appaia un cane che parla" è fondamentale. L'abolito, quanto vive ai margini della civilizzazione, il mondo dell'emarginazione e i resti del consunto, come spiega il libro, offrono a Radic i materiali da lui impiegati nelle sue costruzioni, non di rado collocate sul limite che le separa dal condividere la precarietà che costituisce il tema, la forma e il contenuto delle sue fortunate installazioni, quale, per esempio, El Niño Escondido e un Pez del 2010. "Accade che appaia un cane che parla" non spiega soltanto come tutto ciò che è fragile, costruito spontaneamente, impiegando gli scarti dell'uso, necessariamente temporaneo ma destinato a riapparire come lo è tutto ciò che l'emarginazione riproduce, offra a Radic i materiali dei suoi progetti, ma spiega anche quali sono gli interlocutori di cui il disincantato, surreale pessimismo con cui osserva il mondo in cui lavora vadano individuati tra poeti quali: Saint-John Perse, Giorgos Seferis, Bruno Schulz, o René Char, tra filosofi come Emil Cioran e Giorgio Agamben, in personaggi quale Tadeusz Kantor. Oltre che con loro, in "Accade che appaia un cane che parla" si svolge un confronto serrato, dichiaratamente estraneo ai luoghi comuni che non di rado i progettisti e molti di quanti si occupano di architettura sono soliti utilizzare, con architetti quali Aldo Rossi, Frederick Kiesler e Nieuwenhuys Constant, in particolare.
I miei progetti raccontati Rossi Aldo Ferlenga A. (Cur.) - Electa, 2021 - Architetti E Architetture
"Quando descrivo i miei progetti, o li ridisegno, mi accorgo di riscoprire le cose o di ritrovarmi nel disagio del già visto; ma sempre si precisano o affiorano caratteristiche, memorie, associazioni che offrono un risultato imprevisto. Quando parlo di un progetto o lo ridisegno esso diventa un oggetto d'affezione." (Aldo Rossi). Il libro, che raccoglie in modo sistematico le relazioni scritte da Aldo Rossi, uno dei massimi architetti della seconda metà del Novecento, nel corso della sua attività professionale, dimostra come la scrittura sia stata da lui usata come un vero e proprio dispositivo di progetto. Per Rossi scrivere una relazione era l'occasione per dare forma a una riflessione su un determinato luogo, su una realtà storica o una circostanza, servendosi di uno stile narrativo del tutto personale e carico della medesima forza comunicativa ed emozionale che ritroviamo nei sui schizzi e disegni. Il libro offre l'opportunità di scoprire quello che Rossi pensava dei suoi progetti, quali le speranze che ad essi affidava, quali percorsi aveva compiuto nell'approntarli. Si avverte, sfogliandone le pagine e osservando i disegni molto belli e spesso inediti che le accompagnano, l'ansia che vi è insinuata, ovvero il portato dell'apprensione che l'architetto prova nel licenziare un progetto e immaginarne il divenire, nel prefigurare lo iato che separa le cose così come le si immagina da come esse saranno una volta costruite. Seguendo il filo di queste domande e dei sentimenti che le accompagnavano si possono conoscere risvolti e aspetti inediti e persino imprevedibili di progetti e di opere che si sono guadagnati la fama e hanno scandito la carriera di Rossi, la cui influenza sulla cultura architettonica del secondo Novecento è stata planetaria. ll libro è stato concepito in occasione della grande retrospettiva "Aldo Rossi. L'architetto e le città" curata da Albergo Ferlenga e realizzata sotto l'egida di Margherita Guccione per il MAXXI di Roma (10 marzo 2021-17 ottobre 2021).