Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Morellini pubblicati nella collana Pink Generation
Come imparare a dire di no ...e vivere meglio Porcelli Giustina - Morellini, 2009 - Pink Generation
Quando non vuoi fare qualcosa, No è la prima risposta che ti viene in mente, ma non riesci a dirlo. No. Quante volte uccidiamo i no più genuini e sinceri che nascono dentro di noi in favore di grigi e rassegnati Sì? Per chi non riesce a pronunciare un NO a pieni polmoni di fronte a richieste che manderebbero in bestia anche un maestro zen, quando ci viene chiesto non di 'collaborare' ma di 'fare', quando arriva la milionesima pretesa, quando chi ci sta di fronte non capisce che è arrivato il momento di smettere di chiedere o di imparare un po' di buona educazione... "Come imparare a dire no ...e vivere meglio" ti insegnerà a sfoderare quel liberatorio e sano no che rinchiuso come una bestia feroce in gabbia ti avvelena (e ti invecchia anche!). Con poche facili mosse e qualche semplice accorgimento (e una sezione di esercizi pratici per i più recidivi) scoprirai come imporre anche il tuo punto di vista e, all'occorrenza, negarti. Agire controvoglia genera mostruosità: dal lavoro all'amore passando per il sesso e le amicizie. Dire: "No, stavolta arrangiati" potrà fare male all'apparenza, ma genera influssi benefici che durano nel tempo. Forse non lo sai solo perché non l'hai ancora mai pronunciato... no?
Centouno motivi per non smettere di guardare Beautiful Porcelli Giustina - Morellini, 2007 - Pink Generation
Un elenco di motivi per continuare - o per cominciare - a ridere insieme ai personaggi della soap-opera americana più seguita e longeva del tubo catodico: le soap non sono riservate al pubblico femminile, né tanto meno a telespettatori "di bocca buona", ma sono alla portata di tutti e rispecchiano l'esasperazione esilarante della nostra vita, soprattutto quella sognata. I Forrester, Brooke Logan, Massimo Marone, Sally Spectra e il resto dei personaggi di Beautiful ci fanno compagnia da anni e sono ormai un'abitudine, fanno parte della famiglia, rientrano in quella categoria di amici che possiamo permetterci di prendere in giro come e più di quanto loro facciano con noi.