Libri di Re
Bibliografia di Re: tutti i libri in vendita online editi da Feltrinelli pubblicati nella collana Eredi
Prossime uscite di Re
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259756329 Destino d'artista. L'avvoltoio dei mari
- 9791255335993 An archive of romance. Ediz. italiana
- 9791223703670 Stoccolma. Con carta estraibile
- 9791220714143 Dead draw. Ediz. italiana
- 9788899029050 Evento sensibile. L'estetica come problema in Jean-François Lyotard
- 9788894312164 Giustino. Mugnaio e brigante 1830-1880
- 9788892250277 Psicologia e spiritualità
- 9788890994265 Nove piccole storie di donne. Tratte da carte processuali del XIX secolo
- 9788869832703 Rivoluzioni femministe
- 9788868948818 Imparare lo stile di Dio
Jacques Lacan Recalcati Massimo - Feltrinelli, 2023 - Eredi
"Aristotele è l'erede per eccellenza. Nessuno ha valorizzato come lui i predecessori, riconoscendo il debito nei loro confronti. La sua è una grande lezione sul pieno e sul vuoto della trasmissione, sulla consapevolezza di appartenere a un tempo e a un luogo in cui riecheggiano altri tempi e altri luoghi. Cosa può significare, oggi, ereditare Aristotele? È possibile accogliere l'antico senza finire vittime della commemorazione, intrappolati nei tediosi codici del canone? O non è forse tempo di disfarci di figure ingombranti del passato, proprio per emanciparci e far spazio al futuro? Eppure, forse il passato non ha esaurito il suo corso vitale. Forse non è stato compreso a fondo. Potrebbe così accadere che le figure dell'antico ci appaiano meno evidenti del previsto, che a ben vedere non si prestino a sommarie riduzioni. Ereditare, di Aristotele, insieme a dottrine e assiomi, anche i dubbi, le aperture, il mutismo, comporta prendere atto che la persistenza dei problemi non indica fallimento o paralisi. È un segnale della gravità delle domande fondamentali e della serietà richiesta nell'affrontarle. Comporta disimparare l'Aristotele ricevuto, sottrarlo dall'edificio della trasmissione tradizionale, riconoscere impasse e difficoltà, affinare l'ascolto. E, così facendo, tentare di cogliere nella parola antica l'alterità, la lontananza, ciò che deve essere ancora udito e che, forse, resta a venire. Nella coscienza che la cristallina elaborazione del pensiero razionale si fonda nella vita, non viceversa; e che la vita, a un tempo vulnerabile e immensa, resta indefinitamente eccedente rispetto al logos che pure la attraversa e le appartiene".
Judith Butler Redaelli Enrico - Feltrinelli, 2023 - Eredi
Che cos'è la differenza sessuale? Ogni volta che questa domanda viene derubricata a "questioni di genere", come titola l'opera più celebre di Judith Butler, si cade in un equivoco. La domanda perde tutto il suo carattere esplosivo. Proprio per questo Butler ha scritto poco dopo un secondo libro, "Bodies That Matter", "corpi che contano" ma anche "corpi che fanno problema". Per rimarcare che non si può parlare della differenza tra uomo e donna senza considerare la corporeità (i corpi "contano"), la cui natura è però tutt'altro che pacifica (i corpi "fanno problema"). L'ontologia, infatti, è già da sempre politica: ogni mappa del mondo è un modo di orientarsi in esso indirizzandovi la propria azione. Perciò il problema della differenza sessuale è, insieme, ontologico e politico: dimmi che cos'è reale e ti dirò che fai. Analogamente, dimmi che cos'è la differenza sessuale e ti dirò come agisci, come ti collochi nel mondo, come ti poni rispetto al conflitto che la differenza incarna. Le due domande sono una sola, la domanda filosofica per eccellenza, quella che chiede conto del reale e della tua stessa posizione in esso, non a caso al centro delle prime riflessioni di Judith Butler. Perché Butler non è solo una femminista, un'attivista Lgbt+, un'intellettuale militante. È una filosofa. E fare filosofia significa toccare il punto in cui ontologia, epistemologia e politica si svelano già da sempre intrecciate in un nodo indissolubile. Forse il sesso è già da sempre genere: non c'è un'essenza naturale o un nocciolo ontologico dell'essere uomo e dell'essere donna. La differenza sessuale è una questione di segni e di ciò che quei segni permettono o non permettono di fare.
Jacques Derrida. Il desiderio della scrittura Regazzoni Simone - Feltrinelli, 2018 - Eredi
Nella sua ultima intervista, Jacques Derrida affermava di provare due sensazioni contrastanti in merito al proprio lascito e alla propria eredità. Pensava che alla sua morte non sarebbe rimasto più nulla, tranne i libri nelle biblioteche. E poi sentiva che la sua opera non era ancora stata davvero letta, e che questo compito restava a venire. Oggi Derrida è un autore consacrato come uno dei classici della filosofia del Novecento. Un filosofo letto e commentato, su cui si è scritto e si continua a scrivere molto. La "decostruzione", formula con cui si è voluto riassumere il suo pensiero, è stata ricostruita dal punto di vista storico-filosofico. Temi come la decostruzione delle idee di verità e di realtà sono entrati nel dibattito pubblico. Che cosa resta da fare dunque? Leggere Derrida in modo nuovo, per provare a ereditare il cuore del suo pensiero e condurlo verso l'avvenire. Si tratta, per citare Derrida, non tanto di ordinare i resti secondo la logica dell'archivista, ma di "vagliare il fuoco". La sfida dell'eredità, la sfida per gli "eredi", è questa: provare a portare il fuoco. Quella di Simone Regazzoni non è quindi una ricostruzione storico-filosofica del pensiero di Derrida. Ma non per questo si allontana dal suo pensiero o si limita a usarlo come spunto per spostarsi altrove. È un dialogo serrato, e selettivo, con Jacques Derrida, a partire dai suoi testi. Tenendo presente la sua intera produzione e gli snodi della sua biografia, che per Derrida è intimamente intrecciata al pensiero e non può essere dimenticata.