Libri di Rizzo
Bibliografia di Rizzo: tutti i libri in vendita online editi da Carocci pubblicati nella collana Studi Storici Carocci
Prossime uscite della collana Studi Storici Carocci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788829038435 Qui e altrove
- 9788829038428 Cattolicesimo in guerra
- 9788829038404 Battesimi e catene
- 9788829038398 Alle origini della meteorologia
- 9788829038381 La magnifica città
- 9788829038336 L'impero del maschio
- 9788829038282 Il Concilio di Pisa del 1409
- 9788829037834 L'ebreo del sultano
- 9788829037629 Un piccolo golpe
- 9788829037612 Marzabotto e le città martiri
Vita di caserma. Autorità e relazioni nell'esercito italiano del secondo dopoguerra Rizzo Domenico - Carocci, 2012 - Studi Storici Carocci
Al termine della Seconda guerra mondiale, quando la disfatta bellica e la fine del fascismo si accompagnano a un bisogno dell'esercito di rilegittimarsi in senso democratico, il trattamento umano dei soldati e il loro benessere nelle caserme emergono come fattori chiave per tenerne alto il morale e guadagnarne il consenso. Il più tradizionale paternalismo, al quale le norme disciplinari continuano a rinviare, assume in questo quadro un rinnovato significato. Presentandosi come organizzatori di attività ricreative, ma anche come erogatori benevoli di premi in denaro e sussidi alle famiglie dei propri uomini, gli ufficiali replicano in questo modo coi soldati lo schema delle relazioni tra notabili e clienti. Rispetto a un'immagine stereotipata della disciplina militare, le fonti archivistiche analizzate in questo lavoro restituiscono uno spaccato più complesso e articolato delle relazioni di autorità nei primi anni dell'Italia repubblicana.
«Terrorista per sistema, non per cuore». Vita e pensiero di Carlo Bianco Rizzo Schettino Giuseppe - Carocci, 2007 - Studi Storici Carocci
L'autore dimostra come Giuseppe Mazzini impedì che la linea politica della neonata Giovine Italia si spostasse pericolosamente verso sinistra. Non volendo precludersi irrimediabilmente l'appoggio morale e materiale della borghesia italiana, il genovese censurò Carlo Bianco. Molto più duramente che nei confronti del nostro socialismo risorgimentale un ventennio dopo, il ligure non volle essere confuso con chi era pronto a piantare alberi della libertà o, peggio, innalzare ghigliottine sulla pubblica piazza contro i nemici della rivoluzione nazionale.