Libri di Ross
Bibliografia di Ross: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets pubblicati nella collana Fuori Collana
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282681032 Roma. L'età monarchica
- 9791282506052 12 dicembre. Un libro e un film. Con DVD video
- 9791282506045 Il tempo dell'appartenenza
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791282485128 La grande meraviglia del Pollino. Ediz. illustrata
- 9791282485111 Il mondo è vostro. Crescere con l'intelligenza artificiale
- 9791282485104 Che emozione sei?
- 9791282138178 Skinna
- 9791281956568 Radici di carta
- 9791281956490 La festa del mio temporale
Demo-crazia, polis, sovranità, diritto a giudizio Rossi Aldo - Edizioni Ets, 2024 - Fuori Collana
La tesi di questo saggio sostiene che la condizione umana discende dalla necessità che gli uomini nascano in un contesto sociale a loro preesistente e che, in tale contesto, essi producono le condizioni della loro esistenza secondo rapporti originariamente funzionali a tale scopo. In altre parole, l'essere umano in quanto tale è potuto sopravvivere in virtù di una legge inerente a tale contesto in quanto sua condizione ineliminabile. La "legge" di cui si parla, dunque, non è il tipo di legge emanata da un ordinamento giuridico imposto e creatore di diritto, ma si tratta semplicemente di condotte e comportamenti funzionali alla sopravvivenza della specie. La conclusione che se ne trae è che tutto il parlare di "diritti umani" è puro vaniloquio, dal momento che l'unico diritto originario non può che essere quello di esigere il rispetto delle condizioni alle quali l'essere umano è potuto accadere e sopravvivere. Seguendo questo filo argomentativo, si arriva a porre la questione nei seguenti termini. Tutto questo parlare sui "diritti umani", in realtà si risolve nella negazione dell'unico diritto che non può essere concesso, quello di vivere secondo la propria natura. Ma la questione così posta, obbliga a rispondere sul perché ciò possa essere avvenuto. La conclusione del saggio affida la risposta alla interpretazione di una osservazione kantiana sulla rotondità della terra, che, nella sua banale ovvietà nasconde il nucleo razionale in cui si risolvono tutte le aporie della prassi e del pensiero sull'argomento.
Instruzioni o sia metodo per la buona disciplina e regolamento degli uffiziali e combattenti al gioco del ponte di Pisa Rosselmini Niccolò Rossi M. (Cur.) - Edizioni Ets, 2022 - Fuori Collana
Nei primi mesi del 1726 Niccolò Rosselmini (1692-1772), un giovane patrizio pisano noto per la sua capacità di domare uomini e cavalli, iniziò la stesura di un documento dal profilo del tutto inedito nel panorama cittadino e non solo: un'Instruzione, anzi: molte instruzioni, dedicate ai propri compagni d'arme e di gioco. Lo scopo era quello di trovare la strada per riscattare il Mezzogiorno dalla cocente sconfitta imposta appena l'anno prima dai cavalieri di Tramontana. Per fare ciò Rosselmini non si limitò a fornire preziosi consigli, ma volle tracciare un ampio panorama su tutto il Gioco del Ponte, partendo dalle regole generali per poi analizzare i diversi elementi che vi prendevano parte e infine condurci, quasi prendendoci per mano, tra le strade della Pisa di inizio Settecento alla ricerca di quei «parziali» che erano l'anima del Gioco. Dall'Instruzione emerge dunque un panorama ampio, sfaccettato, grazie al quale possiamo ripercorrere non solo la storia del Gioco del Ponte ma quella dell'intera comunità cittadina.