Libri di Ru
Bibliografia di Ru: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Cahiers
Prossime uscite della collana Cahiers
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257910402 Finché c'è tempo. Aforismi sul senso della vita...
- 9791257910365 Sull'Iliade
- 9791257910341 Le mie partenze
- 9791256149698 Ricordo di Rainer Maria Rilke
- 9791256148622 Per specula aenigmatis. 0-75
Il ritorno Rutilio Namaziano Sciacca A. M. (Cur.) - Castelvecchi, 2021 - Cahiers
Capolavoro della letteratura latina, "Il ritorno" è un accorato addio a Roma. Agli inizi del V secolo, Claudio Rutilio Namaziano, dopo aver vissuto gran parte della propria vita nell'Urbe, decide di tornare in patria in Gallia. Intraprende così un viaggio in nave dalla foce del Tevere a Luni (le strade consolari erano in rovina e insicure), durante il quale osserva con doloroso rimpianto i territori, una volta fiorenti e ricchi di città prosperose, ridotti in rovina dalle incursioni dei barbari, dall'inettitudine di una classe politica corrotta, dal diffondersi di dottrine religiose - quella cristiana in particolare - che minano il senso di appartenenza al mondo terreno in vista di una patria celeste cui l'autore, pagano, non crede affatto. In pagine splendide, in cui affiora a ogni verso l'amore per la grandezza di Roma, la patria che ha riunito popoli così diversi, Rutilio racconta il tramonto di una civiltà, additando problemi etici che riverberano fino a noi. Introduzione di Gaspare Mura.
La nube tempestosa Ruskin John Marucci F. (Cur.) - Castelvecchi, 2021 - Cahiers
Nel 1884 il grande critico d'arte John Ruskin tenne a Londra due conferenze in cui annunciava l'imminente catastrofe: una nube tempestosa avrebbe attraversato i cieli inglesi oscurando il sole, scatenando la violenza del vento, imputridendo la vegetazione. Si può leggere "La nube tempestosa" come il pensiero pseudoscientifico di un autore notoriamente fobico, e trovarlo oggi il testo precorritore della fantascienza apocalittica. Ma ci sono ragioni altrettanto valide per considerarlo un contributo alla meteorologia dall'incredibile preveggenza, che ha raccontato un nuovo fenomeno nuvoloso, una calamità che ancora passava inosservata: l'inquinamento del cielo industriale. Forte delle sue indubbie capacità scientifico-visionarie e socio-moralistiche, forse Ruskin aveva davvero osservato - senza nemmeno saperlo - il veleno dello smog; o forse quel che indicava al suo pubblico era un cambio del vento: l'annuncio di un'era oscura.