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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Clean pubblicati nella collana Teca
Lina Bo Bardi. Il diritto al brutto e il SESC-Fàbrica da Pompéia. Ediz. illustrata Semerani Luciano Gallo Antonella - Clean, 2012 - Teca
È Lina Bo Bardi che ha inventato il diritto al brutto. Se poi ci chiediamo quale significato abbia avuto, nel caso della Bo Bardi, il progetto, l'organizzazione, la realizzazione spesso simultanea di mostre, di allestimenti, di costruzioni, di scenografie, di giornali e riviste di architettura a iosa, se ci domandiamo se questo può essere il modo di vivere un "nuovo umanesimo", se questi suoi muri "vestiti" di "naturalezza", piuttosto che rivestiti, sono un contributo alla composizione architettonica; bene la risposta è sì, questa è stata una delle risposte più autentiche della "contemporaneità".
Mappare per figure. Zona, infrastruttura, carattere, prescrizioni Spirito Fabrizio - Clean, 2015 - Teca
Nel numero nove della collana TECA Fabrizio Spirito si pone queste domande: Nel progetto di trasformazione urbana qual è la cosa che si trasforma? Qual è la sua architettura? Tradizione e contesto diventano le scelte di progetto prioritarie, derivate dal contributo meridionale al razionalismo italiano. Alla 'storicità' della fantasia di Eduardo Persico si è aggiunta la 'stanzialità' della fantasia di Giuseppe Samonà. Nel già fatto prendono nome le scelte tipologiche. Sono le parole che, di volta in volta, vanno usate prima per leggere poi per trascriverle nella costruzione del progetto di composizione urbana. E, per riappropriarsi dellaformulazione della domanda, occorre poter inserire nello strumentario disciplinare 'prescrizioni' per perimetrare la 'zona', organizzare le sue 'infrastrutture' e indicarne il carattere: un nuovo 'planivolumetrico' che non si occupa più' di regolare solo volumetrie e destinazioni d'uso.
Incontri e lezioni. Attrazione e contrasto tra le forme Semerani Luciano - Clean, 2013 - Teca
Il volume ottavo della collana TECA riguarda in particolare le otto lezioni di Luciano Semerani, raccolte nella sua seconda parte, nelle quali viene indagata la natura profonda dell'atto creativo e la sorgente stessa dell'opera d'architettura, quando essa è intesa come opera d'arte. Il desiderio, la corporalità, l'organico, la storia, l'immaginario, il simbolico, il comico sono come filtri attraverso i quali leggere alcune opere d'architettura, basilari per la cultura architettonica del XX secolo. Per cui di volta in volta vengono scelti, per l'esplorazione dei singoli temi, alcuni compagni di viaggio di Semerani e cioè architetti come Lina Bo Bardi, Joe Plecnik, Wright, Muratori, BBPR, Aldo Rossi e John Hejduk o artisti come Malevic e Boccioni. Alla fine viene tentato un discorso che pone l'architettura, come la musica e come tutte le altre forme di espressione, all'interno di percorsi di ricerca paralleli, nei quali è presente, pur nella diversità dei mezzi, una comunanza di problemi compositivi.