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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Lithos pubblicati nella collana Laboratorio Est Ovest
Strategie narrative in Gogol' Solivetti Carlo M. Piccolo L. (Cur.) Giuliani R. (Cur.) Carella M. (Cur.) - Lithos, 2015 - Laboratorio Est/Ovest
Un singolare cammino à rebours, quello fatto da Carla Maria Solivetti nel suo percorso di studi: dalle avanguardie russe dei primi decenni del '900 indietro fino agli anni 1830-1840: da Chlebnikov a Gogol', scrittori solo cronologicamente lontani, accomunati dalla stessa fascinazione per la lingua russa e per le sue straordinarie capacità espressive, entrambi insuperati maestri dell'arte verbale. Il volume raccoglie otto tra i saggi di argomento gogoliano dell'Autrice, pubblicati negli ultimi quindici anni, ora in italiano, ora in russo, che spaziano dal racconto "Il Vij" ai "Racconti di Pietroburgo", a "Roma" e al "poema" "Le anime morte". L'ultimo saggio qui presentato, "Dipingere con le parole, narrare con il pennello: Gogol' e Chagall", chiude il cerchio, collegando direttamente l'avanguardia e Gogol'. I saggi compongono un quadro interpretativo non solo originale, ma anche coerente e illuminante, esplicitando la continuità della metodologia d'indagine della studiosa e fornendo un'immagine critica del tutto nuova, e avvincente, dell'opera gogoliana e del suo autore.
La mano silenziosa. Dieci elegie Strpka Ivan Mura A. (Cur.) Duranti R. (Cur.) - Lithos, 2014 - Laboratorio Est/Ovest
"Se Hegel sosteneva che ogni affermazione contiene in sé il fantasma della sua negazione ciò è ancor più vero nel caso di un'interrogativa. Come in Amleto, il poemetto di Ivan Strpka si apre con una domanda: 'Sei tu il mio angelo?' che eserciterà la sua ambigua influenza su tutta la composizione che segue. Echi di Whitman, Rilke, Hölderlin, Kleist, Kafka si inseguono nelle battute iniziali di quella che si delineerà sempre di più come una 'quest' introspettiva che nasce e si sviluppa tra dubbi e contorsioni per tutto il testo, coagulandosi in immagini ricorrenti che incarnano la caccia serrata che il poeta-segugio dà a una sempre più sfuggente preda." (dalla Nota introduttiva di Riccardo Duranti)