Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Nerosubianco pubblicati nella collana Il Porto
Una vita ribelle. Avventure, cospirazioni e guerre di Giuseppe Torreri detto Torrès Salzotti Tommaso - Nerosubianco, 2016 - Il Porto
Una biografia di Giuseppe Torreri detto Torrès - un "personaggio illustre" di Corneliano d'Alba, a lungo (per centocinquant'anni) misconosciuto o del tutto ignorato - è resa ardua e impervia per l'assenza di testimonianze dirette (le lettere da lui dirette al padre e ai fratelli da Londra, Marsiglia, Parigi, Lisbona, Barcellona e il suo archivio storico sono andati dispersi e inopinatamente distrutti in seguito a particolari circostanze familiari). Questa biografia si può definire, in larga parte, "a maglie larghe", un racconto indiziario, per alcuni periodi basato su ipotesi non direttamente verificabili o su documenti d'archivio. Resta certa e comprovata la condizione di fuoruscito dal Regno Sardo e di cospiratore, in fuga dalle polizie di tutta Europa: ma questa condizione di "irregolare" aggiunge altre difficoltà interpretative al biografo, che deve misurarsi con frammenti di biografie "per sentito dire" (le voci sul suo conto ripetute in famiglia e raccolte da uno storico di famiglia).. Un personaggio minore del Risorgimento italiano che (per essere tuttavia "non troppo minore") meritava di essere riscoperto dentro l'arcipelago del movimento dei patrioti, dei repubblicani...
Storia di un partigiano. Nick Santoro: la Sicilia, il lager, le Langhe Salzotti Tommaso - Nerosubianco, 2026 - Il Porto
La vicenda di Gaspare Santoro, detto Nick, partigiano italiano nato ad Alcamo nel 1920 e ucciso a Benevagienna nel 1945, si inserisce nel contesto drammatico della guerra civile e della Resistenza (1943-45). Dopo l'8 settembre 1943, l'esperienza del lager di Biala Podlaska e il progressivo rifiuto dell'ideologia fascista lo spinsero a una scelta di riscatto politico e morale. Arruolatosi nelle formazioni di Giustizia e Libertà nel Cuneese, partecipò ad azioni armate, alla repressione del banditismo e al tentativo di legittimare il partigianato sul territorio, anche come dirigente della polizia divisionale della III Divisione "Langhe". La sua biografia affonda però le radici negli anni precedenti: la formazione universitaria, la scuola allievi ufficiali, l'iniziale adesione al fascismo, le esperienze militari in Istria e in Grecia. Il 27 marzo 1945 fu assassinato in un agguato a Benevagienna. Con la sua morte si spense una figura segnata da rigore morale, forza ideale e generosità, ma il suo ricordo rimase vivo tra i compagni della Resistenza.