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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Passigli pubblicati nella collana Astrid
Il Finanziamento dell'Europa. Il bilancio dell'Unione e i beni pubblici europei Salvemini M. T. (Cur.) Bassanini F. (Cur.) - Passigli, 2010 - Astrid
La crisi economica-finanziaria rilancia l'Europa. Più l'Europa intergovernativa (l'Europa dei governi) che l'Europa federale (l'Europa del popolo europeo). Ma emergono due nodi. Il coordinamento delle politiche economiche, fiscali e industriali. E le risorse. Del secondo si occupa questa ricerca di Astrid, pubblicata in coincidenza con l'avvio della negoziazione del quadro finanziario europeo 2013-2017. Il bilancio dell'Unione è oggi modesto, intorno all' 1% del PIL europeo. Gran parte delle risorse sono assorbite dal finanziamento della politica agricola e delle politiche di coesione. È impensabile un aumento dei trasferimenti dai bilanci nazionali, appesantiti dalla crisi. Ma gli Stati nazionali non hanno dimensioni adeguate a vincere le sfide della globalizzazione in alcuni settori critici. Occorre dunque un radicale ripensamento del finanziamento dell'Unione. È l'oggetto di questa ricerca di Astrid. Si parte dall'analisi dei nuovi beni pubblici europei per i quali si impone un finanziamento comune, non essendo nelle possibilità di ciascuno Stato di provvedere singolarmente. Si ragiona sui modi per superare la logica del "saldi netti", sulla struttura del bilancio, su nuove entrate proprie, sulle imposte di scopo, sul finanziamento degli investimenti mediante Union bond, Project bond, fondi comuni europei, schemi di garanzia. E sul ruolo dell'Euro e di un debito sovrano europeo nella stabilizzazione del sistema finanziario globale.
Amministrazione della giustizia, crescita e competitività del Paese Salvi G. (Cur.) Finocchi Ghersi R. (Cur.) - Passigli, 2012 - Astrid
L'Italia è da anni agli ultimi posti in Europa quanto a produttività del sistema produttivo e a crescita economica. Accanto all'elevato debito pubblico, è questo il problema principale del Paese. Per riprendere la strada della crescita, avremmo bisogno di attrarre investimenti, soprattutto dall'estero. Ma, nel mercato globale, gli investimenti vanno dove trovano le migliori condizioni, in termini di certezza giuridica e di reddittività. Tra queste condizioni, una delle principali è costituita dalla rapidità e dalla affidabilità (prevedibilità) della giustizia civile. Anche qui, siamo invece agli ultimi posti, come testimonia, anno dopo anno, il noto rapporto Doing Business della Banca Mondiale: tempi e costi per ottenere giustizia nei confronti di un fornitore o di un cliente inadempiente sono in Italia maggiori che in tutti gli altri Paesi più avanzati. Come avere un sistema giudiziario in grado di rappresentare una risorsa, un fattore competitivo positivo, anziché un handicap per l'economia italiana? Le risposte date fino ad ora non sono state decisive, quasi sempre per l'unilateralità dell'approccio, o esclusivamente economicistico, o giuridico formale. La Fondazione Astrid ha invece messo a confronto, in una ricerca collegiale, alcuni dei maggiori esperti tratti dal mondo della ricerca giuridica, della magistratura, dell'industria e della finanza. Il confronto ha dato i suoi frutti. Ne è uscita una serie di analisi e proposte per molti aspetti innovative.