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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino pubblicati nella collana Arte
Prossime uscite della collana Arte
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791281808447 La linea del contemporaneo. Pasolini, Roberto Longhi
- 9791281808386 Josef Albers. Meditations. Ediz. italiana e inglese
- 9791281808379 Lorenzo Amadori. Leggerezza. Catalogo della mostra (Pesaro, 4 aprile-3 maggio 2026)
- 9791281808218 Lorenzo Montinaro. Spirito sangue. Ediz. illustrata
- 9791281577343 La scuola di Posillipo. Acquerelli, disegni e stampe nelle collezioni private
- 9791280717627 The Francis Bacon Collection. Ediz. italiana e inglese
- 9791280049827 Le oasi del terzo millennio. Ediz. illustrata
- 9791259583109 Gozzi e tiroidi nell'arte
- 9791259583086 La Reggia di Versailles
Giuseppe De Fazio. Grumi contratti di senso. Ediz. a colori Sèstito M. (Cur.) - Rubbettino, 2017 - Arte
Giuseppe De Fazio nasce nel 1955 a Catanzaro. Dove frequenta il liceo artistico e l'Accademia delle Belle Arti, nel 1978 consegue il diploma di laurea in pittura e l'anno successivo è assistente del prof. Gianni Pisani per la cattedra di pittura. Nel 1977, durante una breve frequentazione con il filosofo Giovanni Marzano, viene a conoscenza della pittura mineralica e comincia a svilupparne un suo significativo contributo. Nel 1978 conosce a Roma il pittore mineralico Guccione Giuseppe Masci con il quale instaura un duraturo rapporto collaborativo, nel 1982 il comune interesse li porta a realizzare a quattro mani una grande opera-manifesto, esposta a Roma nello stesso anno. Dopo un breve periodo tra Milano e Novara, nel 1985 si trasferisce a Brescia dove insegna discipline pittoriche fino al 2003 dedicandosi con impegno e continuità alla pittura mineralica. Qui abbandona l'iniziale impostazione figurativa e orienta la sua ricerca stilistica sulla luce e sul colore, elementi fondanti di un astrattismo mineralico che prenderà vita in tele di grandi dimensioni. A partire dal 1994, un'altra forte attrazione verso la forma plastica lo condurrà a percorrere contemporaneamente un nuovo sentiero di esplorazione, frequentando per tre anni la scuola Vantini di Botticino che gli consentirà di trasferire lo stile mineralico in opere scultoree. Nel 2003 si stabilisce definitivamente nella sua città natale dove si divide tra l'insegnamento di discipline pittoriche e una fattiva e incisiva attività di ricerca artistica.
Cantieri del '900. Il restauro dell sculture del Palazzo del Governo di Reggio Calabria. Ediz. a colori Sorrenti M. T. (Cur.) Mantella G. (Cur.) - Rubbettino, 2016 - Arte
"La pubblicazione di questo volume, esito di un atteso e complesso intervento conservativo che ha interessato le statuarie figure di coronamento del Palazzo del Governo, il primo e più dignitoso edificio della città, ha il merito di accendere i riflettori su aspetti, quali quelli inerenti la produzione plastica in pietra artificiale, rimasti finora piuttosto in ombra nella pur ampia e ben nota produzione scientifica sulle vicende che segnarono la lenta ricostruzione della città e il dibattito che coinvolse, ad un tempo, la migliore intellighenzia reggina e valenti studiosi, architetti, ingegneri e docenti universitari, il cui nome appartiene oggi a buon diritto alla storia dell'architettura italiana e non solo. In ombra, forse, a causa di un pregiudizio culturale che, negando dignità a quella pietra artificiale cementizia, surrogato di più nobili materali lapidei ma largamente impiegata, come noto, ormai dalla fine dell'Ottocento nella pratica decorativa di presitgiose ville ed edifici pubblici, trova ancora oggi forti resistenze in termini di apprezzamento della qualità, spesso di ottimo livello, dei manufatti con essa realizzati e, di conseguenza, induce a uno scarso interesse verso la conoscenza di quelle maestranze o di quegli scultori che pure diedero un contributo non secondario in quell'immenso cantiere che era la Reggio degli anni Venti: così è accaduto per il nostro Ettore Lovetti, scultore di stucco e cemento, formatosi nell'ambito di esperienze di tutto rilievo e accanto ai protagonisti della decorazione plastica dei primi decenni del secolo scorso." (Francesco Prosperetti)