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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Leonida pubblicati nella collana Poesia
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282526012 Latino no stress
- 9791258100062 Mister Ignis
- 9791257780180 L'ultimo caso del detective Gokotai Kaze
- 9791257551629 La filosofia che conviene
- 9791257450564 Elixir of the sun. Vol. 1
- 9791255691648 Lettere per la vita
- 9791255335603 La letterina di Lupo a Babbo Natale. Ediz. speciale con letterina personalizzabile
- 9791255071211 L'ora di ginnastica
- 9791254643082 Felice abbastanza
- 9791223274781 Gatti in affitto
Il canto dell'assenza Spinella Carla - Leonida, 2013 - Poesia
"[...] cantare l'"assenza" significa collocarsi sul confine estremo, dove l'elaborazione del lutto non è ancora giunta a placare il dolore e forse mai ci riuscirà. Nella gradualità terminologica che sta all'interno del triangolo del lutto -dove noi e il morto siamo due vertici e il tempo è il terzo - il sentimento dell'assenza è assai più forte e prolungato rispetto al dolore improvviso, alla mancanza, all'angoscia e impotenza, che si placano, col tempo, nel rimpianto, nel ricordo e nella memoria, che il lutto compiuto serba nelle forme di sentimenti ormai riconciliati con la normalità della vita, velati di malinconia e di nostalgia e, talvolta, attenuati fin quasi all'indifferenza. [...] Dalla Prefazione a cura di Luciano Aguzzi.[...] quando la poesia raggiunge un livello di consapevolezza così alto diventa materia che molti altri dovrebbero cercare, ascoltare, capire, perché la vera poesia, come quella contenuta ne Il canto dell'assenza, ha un'azione salvifica, soprattutto quando vivere diventa difficile, quando si fa proprio fatica ad accettare dolori e delusioni, allontanamenti e scomparse che la vita inevitabilmente ci riserva.[...]" (Dalla Postfazione di Nicola Petrolino).
L'amore immaginato, cantato alla luna Stillitano Mirela - Leonida, 2015 - Poesia
"'L'amore immaginato, cantato alla luna' è un titolo nato qualche anno fa, una sera che guardavo la dama pallida nel cielo, come facevo da sempre, quasi fosse un gesto rassicurante e consueto, che compivo prima di andare a dormire. Devo averla guardata troppo a lungo, devo averle posto qualche domanda, deve avermi ascoltata, perché dopo quella notte ho ritrovato la parole perdute, quelle che per tutta la vita avevo cercato, pur avendone in quantità spropositata, così tante da prestarne e regalarne anche agli altri. [...]" (Dall'introduzione dell'autrice)