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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Silvana pubblicati nella collana Biblioteca D Arte
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- 9791280772619 La sepoltura dei topi e altri racconti
- 9791259964694 E se fossi...? Il libro dove tutto è possibile. Ediz. a colori
- 9791223232460 The burial of the rats
- 9788892962088 La sepoltura dei ratti
- 9788892846425 Maruhan il mercenario. Vol. 12
- 9788892846081 Maruhan il mercenario. Vol. 13
- 9788892845015 Maruhan il mercenario. Vol. 15
- 9788892844698 Maruhan il mercenario. Vol. 14
- 9788892844209 Maruhan il mercenario. Vol. 11
- 9788828739272 La setta. Batman
I taccuini di Giacomo Franchini. I disegni della Biblioteca comunale degli Intronati di Siena e i manuali d'architettura tra XVII e XVIII secolo. Ediz. illustrata Mussari Bruno - Silvana, 2020 - Biblioteca D'arte
Giacomo Franchini, Jacomo nei documenti, è un rappresentante delle botteghe artigiane protagoniste del fare architettura a Siena tra XVII e XVIII secolo. I suoi taccuini, patrimonio della Biblioteca comunale degli Intronati di Siena, raccolgono un corpus di disegni che mostra quali fossero gli strumenti cui quelle "maestranze" ricorrevano per aggiornarsi, grazie anche alla mediazione di una colta committenza cittadina strettamente legata al mondo romano e agli architetti che vi gravitavano come Gian Lorenzo Bernini, Carlo Fontana, Giovan Battista Contini, Antonio Valeri, in momenti diversi impegnati anche a Siena. L'analisi sistematica di questi disegni, distinguendo tra quelli finalizzati alla crescita professionale, alimentata dalla frequentazione di manuali a stampa progressivamente semplificatisi nel corso del XVII secolo per favorirne una diffusione capillare, e quelli progettuali, in cui le idee ispirate da quei manuali venivano sperimentate, ha fornito gli elementi necessari per delineare il profilo artistico e professionale di Franchini e del contesto culturale in cui visse, verificando come gli echi del dibattito architettonico di quegli anni, oscillante tra gli esiti della stagione barocca e gli indirizzi orientati verso un ritorno nell'alveo di una misurata classicità, venissero colti anche a Siena, contrassegnandone il complesso palinsesto architettonico, la cui eterogeneità spesso sfugge a una immediata percezione.
Francesco Arcangeli nell'officina bolognese di Longhi. La tesi su Jacopo di Paolo, 1937. Ediz. illustrata Massaccesi Fabio - Silvana, 2011 - Biblioteca D'arte
La pubblicazione della tesi sul pittore Jacopo di Paolo, discussa con Roberto Longhi nel 1937 da Francesco Arcangeli (Bologna, 1915-1974), è un atto dovuto nei confronti di uno degli esponenti più importanti della storiografia e della critica artistica del dopoguerra. Primo tra i numerosi allievi bolognesi a laurearsi con Longhi, Arcangeli vi affronta lo studio di una personalità di difficile comprensione nel panorama della pittura bolognese del Trecento, così come era stato tracciato solo pochi anni prima dal maestro. Il suo esame, insieme alla fitta corrispondenza con Longhi che ne accompagna la stesura, consente di apprezzare nel suo affermarsi una personalità di storico e di scrittore dalle doti già sicure e insieme di precisare i modi di costituzione della scuola longhiana, basata su un innovativo rapporto con l'opera d'arte. Offre altresì il destro per una rilettura alla luce delle più recenti acquisizioni critiche del percorso di Jacopo di Paolo, tra i più emblematici interpreti della svolta "neo-giottesca" della pittura bolognese di fine Trecento.