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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Le Lettere pubblicati nella collana Saggi
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- 9791280305053 Collezionare De André. Il libro più completo sul cantautore genovese
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- 9791257910280 Queste strane nuove menti. Come l'IA ha imparato a parlare e cosa significa davvero
- 9791256051335 Eroi della scienza. Con contenuti e attività extra. Ediz. a colori
- 9791255210412 Droni militari
- 9791255190981 Questa è la poesia che guarisce i pesci
- 9788899994389 Eros e Agape
- 9788893281928 Portolano italiano
- 9788858210758 Riciclaggio, finanziamento al terrorismo e nuove tecnologie. Profili di contrasto multidisciplinari
- 9788845704208 Se è mezzanotte nel secolo
Giorgio De Chirico. Un filo di Arianna Rasario Giovanna - Le Lettere, 2014 - Saggi
Come guidata da un filo d'Arianna, l'autrice esplora il labirinto della formazione di Giorgio de Chirico e del fratello Savinio: un'avventura umana e intellettuale, che muove da una cultura in cui l'antico e la tradizione giocano un ruolo centrale. Quasi moderni Dioscuri, i due si affacciano all'Europa con un bagaglio di esperienze e di memorie che si sovrappongono senza cancellarsi. Giovanna Rasario, con la sua sensibilità d'artista, coglie in particolare nei dipinti di de Chirico una "grecità malinconica e ambigua" che rappresenta il cardine di tutto il suo percorso intellettuale. Ma il racconto si sviluppa soprattutto attraverso una lettura "dal vivo" di luoghi della memoria, di lettere e documenti anche inediti. Sulla loro base si costruisce una microstoria che precisa la sua valenza collocandosi all'interno della "grande storia". Nel libro sono indagati i rapporti di de Chirico con Léonce Rosenberg, Luigi Bellini e Giorgio Castelfranco, offrendo così una lettura nuova sul rapporto dell'artista con galleristi e prestigiosi rappresentanti del collezionismo moderno.
Multinazionali farmaceutiche e diritti umani. Argomenti di filosofia politica Russo Paola - Le Lettere, 2012 - Saggi
Questo libro esplora la possibilità di riflettere da un punto di vista filosofico sulle multinazionali farmaceutiche e sul nesso tra esse e i diritti umani. Si tratta di un esperimento filosofico-politico attraverso il quale si vuole dimostrare l'esistenza di una esigenza universale alla salute che permetta di oltrepassare la dicotomia della tradizione liberale tra relativismo e universalismo dei diritti umani. Tale esigenza si manifesta come un prius logico che fa sì di considerarla il diritto umano per eccellenza, piuttosto che il classico diritto sociale. Tuttavia, tale diritto è ostacolato e reso difficile dalle logiche economico-politiche delle Big Pharma che riducono il bene del farmaco a un puro prodotto commerciale. In Occidente, ciò si manifesta nel circolo vizioso che si instaura. Le fonti qui consultate sono caratterizzate dall'apertura verso una varietà di ambiti disciplinari che sono stati ricondotti, tuttavia, ad una unità filosofica.
Le maschere di Chateaubriand. Libertà e vincoli dell'autorappresentazione Rosi Ivanna - Le Lettere, 2010 - Saggi
In contrasto con la rappresentazione realistica dell'io propria delle Confessions di Rousseau, Chateaubriand nei Mémoires d'outre-tombe, rifugge deliberatamente da una narrazione naturalistica e spicciola del vissuto, sentito come insignificante, e, obbedendo a imperativi morali ed estetici, oltre che alla forza della fantasia, modella la propria immagine con estrema libertà. Non dobbiamo aspettarci materiale introspettivo, verità referenziali, dettagli personali: il memorialista, il viaggiatore, il romanziere ricreano l'accaduto, vi introducono il sogno, condensano in scene icastiche e simboliche il senso più diluito e più pallido degli avvenimenti o indossano maschere che non sono strumenti banalmente menzogneri, ma invenzioni di sé. Tuttavia, alcuni vincoli legati al genere "confessione" o "memorie" continuano ad agire, imponendo allo scrittore un'estrema precisione negli aspetti esterni dei fatti raccontati o costringendo l'io a rivelare tentazioni, passioni, dolori e traumi. Questo carattere dell'autorappresentazione si collega al ruolo originale e dominante, nella scrittura di Chateaubriand, della censura e della negazione.