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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Letteraventidue pubblicati nella collana Iaus
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- 9791257910280 Queste strane nuove menti. Come l'IA ha imparato a parlare e cosa significa davvero
- 9791256051335 Eroi della scienza. Con contenuti e attività extra. Ediz. a colori
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- 9791224208426 L'arte di ottenere rispetto. Ediz. integrale
- 9788899994389 Eros e Agape
- 9788893281928 Portolano italiano
- 9788858210758 Riciclaggio, finanziamento al terrorismo e nuove tecnologie. Profili di contrasto multidisciplinari
Costruire con leggerezza. Giorgio Baroni e la forma dell'ingegneria Russo Martina - Letteraventidue, 2023 - Iaus
Il Novecento è il secolo della costruzione in cemento armato. Nei primi decenni, si avvicendano numerose le esperienze pionieristiche per comprendere limiti e potenziale di questo promettente materiale. Tra gli arditi indirizzi sperimentali che animano l'Europa, la ricerca sulle coperture a volte sottili si distingue per il fascino esercitato dalle potenzialità meccaniche ed estetiche della resistenza per forma. Giorgio Baroni (1907-1968) è l'interprete italiano di questo viaggio verso la leggerezza. Distinguendosi per l'ideazione di soluzioni tecnologiche ottimizzate, Baroni troverà nella costruzione industriale un terreno fertile di applicazione dei suoi brevetti. Nel riscoprire ed analizzare il contributo progettuale di Giorgio Baroni e dei suoi cantieri autoriali, questo libro racconta anche un frammento di storia dell'ingegneria strutturale italiana e della sua architettura per l'industria. E oggi - più di ieri - è occasione per riflettere sui percorsi dell'efficienza e della sostenibilità nella progettazione.
Tagli e montaggi in architettura. Postproduzione come modificazione dell'esistente Sorriga Fabio - Letteraventidue, 2024 - Iaus
La diffusione degli interventi su edifici esistenti o lacerti di essi consente oggi un'analisi puntuale degli strumenti operativi del progetto e delle strategie di trasformazione. Qualsiasi materiale preesistente ha le potenzialità per essere considerato parte di un processo creativo; la sua forma, quale essa sia, risulta in continua dialettica tra permanenza e mutamento ed è interpretabile, nel suo assetto in continua metamorfosi, come un "montaggio" del tempo: osservare una preesistenza come se fosse una pellicola "montata", analizzare le connessioni e le divergenze formali che l'hanno trasformata, "s-montare" i procedimenti ideativi avvenuti sulla preesistenza "fotogramma per fotogramma", permette di individuare non solo le azioni che hanno generato i nuovi segni ma anche le possibilità dinamiche della sua forma. Il montaggio, che nel cinema è la soluzione tecnica per legare due inquadrature, diventa in architettura un'operazione ideativa, le sue tecniche strumenti compositivi di legame con la memoria. Il saggio, seppur destinato a studiosi del settore, ha un impianto interdisciplinare con i suoi molteplici punti di contatto tra immagine, immaginazione, cinema, montaggio, architettura e composizione. L'esplicitazione di un atlante di progetti suddivisi per processo ideativo permette di estrapolare strumenti immediati per una nuova prefigurazione formale della preesistenza attivando immagini-guida da cui avviare il progetto.
Riabi(li)tare una fabbrica. Strategie di riconversione del patrimonio industriale per nuovi modelli di vivere partecipativo Rosmini Emilia - Letteraventidue, 2021 - Iaus
Come può una fabbrica trasformarsi in una casa? È la casa che deve adattarsi alle forme della fabbrica o viceversa? In quale modo intervenire su edifici con caratteristiche morfologiche e dimensionali lontane dagli schemi tipici della residenza? Il saggio attraverso l'analisi di trentatré progetti permette di comprendere percorsi, possibili logiche e individuare differenti approcci al tema. Sicuramente inserire delle abitazioni all'interno di un edificio tipologicamente nato per usi differenti presuppone già in partenza una tensione creativa. Ripensare cosa intendiamo per 'casa', cogliere l'occasione per indagare forme inedite di abitare e riflettere attorno a quali bisogni odierni dovremmo saper rispondere. Si tratta di un duplice sforzo: quello più generale di ripensare il significato, i valori della 'domesticità' e quello, più specifico e pratico, di una "correzione tipologica". Un ostacolo che, se affrontato con il giusto slancio, porta a proposizioni progettuali di incredibile interesse architettonico e compositivo. Ideare dunque, ammettendo il vincolo come condizione. Le migliori soluzioni analizzate non respingono il problema, ma lo accettano come presupposto indispensabile. Sembrerebbe che la fabbrica suggerisca ai progettisti, inclini ad ascoltare queste sollecitazioni, un modo diverso di intendere la residenza che mette in discussione modelli tradizionali per generare microcosmi abitativi partecipativi, ibridi, elastici e sovrascrivibili. L'obiettivo della ricerca non è quello di proporre una conoscenza meramente manualistica, né quello di una trattazione che miri ad identificare una migliore risposta compositiva. Per ciascuna strategia individuata vengono definiti i risultati conseguiti, diversi a seconda delle situazioni e perciò difficilmente tipizzabili dentro le rigide maglie di un possibile sistema conoscitivo. Ciò che emerge dalla lettura dei progetti selezionati è al contrario un processo continuo, vitale, libero, persino spregiudicato, capace di pensare e di guardare al di là dell'orizzonte conosciuto, di mettersi costantemente in discussione e perciò di creare visioni e nuove riflessioni attorno al tema dell'abitare nella città contemporanea.