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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Monte Universita Parma pubblicati nella collana Varia
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- 9791280305053 Collezionare De André. Il libro più completo sul cantautore genovese
- 9791280305039 Collezionare De André. Il libro più completo sul cantautore genovese
- 9791257910280 Queste strane nuove menti. Come l'IA ha imparato a parlare e cosa significa davvero
- 9791256051335 Eroi della scienza. Con contenuti e attività extra. Ediz. a colori
- 9791255210412 Droni militari
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- 9788899994389 Eros e Agape
- 9788893281928 Portolano italiano
- 9788858210758 Riciclaggio, finanziamento al terrorismo e nuove tecnologie. Profili di contrasto multidisciplinari
- 9788845704208 Se è mezzanotte nel secolo
Chelys mons. Gli ultimi uomini liberi Serioli Giuliano - Monte Università Parma, 2018 - Varia
Mille anni fa, gli ultimi uomini liberi, i Longobardi dell'Appennino. Attorno a loro, da ogni parte, solo servi della gleba nelle terre dei signori. Chelys mons: il monte Caio in latino. I romani dal passo del Ticchiano dovevano essere rimasti impressionati dalla somiglianza del monte con la testuggine, Chelys in latino. In dialetto è ancora Caj o Chej. Milcar: Non portava sandali da pellegrino, eppure lo era. Robusti calzari da Hermann dell'esercito imperiale gli fasciavano i polpacci. Si era tenuto solo quelli, tutto il resto l'aveva sepolto sotto terra. Ormai era solo un maledetto disertore. Ulderico vent'anni. Di nobile famiglia di Lucca. Studente di legge, ma portato per il mestiere delle armi. Severo, orgoglioso, insofferente delle smancerie che nobili e chierici ostentavano per distinguersi dalla gente comune. Tellino: mercante senese in viaggio verso le fiere delle Fiandre. Gli piaceva straparlare, affascinare, trascinare all'entusiasmo chiunque capitasse, fossero anche solo i servitori che lo accompagnavano. Marius: Amava quella montagna in cui si era isolato. Quando la congregazione cluniacense, in terra di Francia, era diventata troppo potente, aveva capito che non era più casa sua. Dopo mille peregrinazioni era capitato in quel prato di san Matteo, sotto la cima del Caj e lì si era fermato. Brunilde: ammirata da tutti per la sua bellezza. Una donna alta e flessuosa, gli occhi verdi e i capelli corvini. Da tutti considerata quasi come una dea per il portamento altero e sprezzante.
Un nido di terremoti. Mille anni di storia sismica in Alta Val Taro e Val Ceno Straser Valentino - Monte Università Parma, 2021 - Varia
La peculiare conformazione geologica dell'Alta Val Taro e Val Ceno, dove coesistono due tendenze tettoniche, compressiva e distensiva, rappresenta un caso di studio della sismologia foriero di interessanti teorie e interpretazioni. Il volume raccoglie e commenta dati storici, conoscenze geologiche e geofisiche, ma anche tracce nelle tessiture murarie di edifici e cronache dei numerosi terremoti che si sono abbattuti, talvolta in modo violento, su questo territorio del Parmense a partire dal 1100 fino ad arrivare ai giorni nostri. I ripetuti eventi sismici che hanno scosso questa zona, dove da millenni le potenti forze della terra sono alla ricerca incessante di un equilibrio irraggiungibile, hanno sollecitato scienza e cultura popolare a formulare ipotesi sulla loro origine e a proporre diversi approcci di previsione, nel tentativo di arginare la paura e il mistero che da sempre accompagnano l'arrivo improvviso del "duro flagello". Le pagine propongono infine una rassegna di santi invocati dagli abitanti delle valli a protezione contro il terremoto, rappresentazione ancora vivace di una devozione popolare che sopravvive nel tempo. Una inedita lettura delle "pagine di pietra [dove] sono impressi i caratteri degli eventi blandi, ordinari e talora cruenti che si originarono in un antico ambiente oceanico", che mette a confronto scienza, storia e cultura popolare. Un ulteriore tassello per comprendere la storia del Parmense, a conferma del lungo impegno dell'autore a valorizzarne i molteplici aspetti e, al contempo, affermare il suo profondo legame con il territorio.