Libri di Sa
Bibliografia di Sa: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi pubblicati nella collana Raid
Prossime uscite della collana Raid
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256149506 L'ultimo amante di Eva
- 9791256149001 Solo per amore
- 9791256146482 Il sangue non è niente
Malasorte Sarli Giulia - Castelvecchi, 2024 - Raid
Due voci, un fratello e una sorella, Nico e Bea. Nico è il primo a parlare. È guardiano alla diga e ha cucito sulla giacca il nome di Sourceau, l'impresa di energia elettrica per cui prima di lui hanno lavorato il padre e il nonno. Ha scelto di stare alla diga, di non andare oltre, perché da troppi anni ha una inquietudine che gli marcisce nella bocca e che soltanto quando è solo gli dà tregua. Il passato è la colpa, e la colpa è l'incoscienza dei due bambini che un giorno decidono di seguire il fiume che fa loro conoscere quartieri in cui non erano mai stati. Scoprono così una baraccopoli abitata da un popolo sottomesso e il Centro di Termine, da lì vengono fatti sparire i prigionieri che hanno tentato di evadere dal Campo. Nico e Bea non possono più rimandare una scelta. Chi seguire? Le parole di un libro e di un prete che perde lo sguardo nel sorriso dei ragazzi? Quelle dei bambini-lupo, esseri misteriosi che nessuno ha mai visto ma che tutti temono? O affidarsi al proprio padre, che non è chi credevano fosse? Ma il passato è soprattutto Bea che scompare all'età di dieci anni - l'affanno e la disperazione delle ricerche a vuoto nel parco del fiume - e che ritorna dopo molti anni senza dare spiegazioni. È alla diga che si presenta e lei e il fratello capiscono che, alla fine, solo le scelte contano. Tra essere Spartaco o Crasso. Anche a costo di perdere ogni cosa, in una resa dei conti che riguarda ciascuno di noi.
Nina Sangriso Silvia - Castelvecchi, 2024 - Raid
È sull'orlo dei trent'anni Nina, sta a casa con mamma papà fratello e nonno, il cui odore aspro di malattia le si attacca addosso come un'altra pelle. È sull'orlo di un burrone, ogni giorno, Nina: un lavoro da cementare ancora e un amore finalmente buono da inventare, se solo sapesse come si fa. In fondo, vorrebbe solo dormire e sorridere, e così quando il nonno muore ci prova con lo Zoloft - con lui funzionava - e se lo nasconde in fondo al cassetto delle mutande. Ma è più complicato di così, per lei, per Nina la Balena che, da bambina, accatastava Oro Saiwa, Nastrine e plumcake sotto al banco e che ora, donna, si intestardisce a voler dare un nome alle cose, anche se si rivela puntualmente il nome sbagliato. E allora decide di ricominciare tutto daccapo, vola cade e si rialza. Chiude col passato e va a vivere da sola. E che fa, a quel punto? Pulisce casa, dice. In realtà non la pulisce mai. È più il tempo che passa a letto, o ad aspettare un sms da Andrea o un match su Tinder. Così la depressione diventa pulizia, la morte noia, il desiderio di un figlio un disegno da colorare, la libertà un vibratore a forma di fenicottero e l'amore un transformer. Andrea sfugge e lei cerca di dargli dei contorni. Come quando colora dentro i bordi. Nina si sente sola ma non lo è davvero, ha i soliti chili di troppo che non la mollano mai e quel disperato desiderio di rivendicare un piacere tutto per sé, di fare tutte le altre cose, quelle non da lei. Ci si può liberare di qualcosa che ci sfugge di continuo? E possiamo riuscirci da soli? Silvia Sangriso ci conduce dritti dritti al centro del buco nero di noi stessi con una storia che ci addolora e poi guarisce, in un andirivieni concitato, struggente. Da cui però si può sempre ricominciare