Libri di Salgari
Bibliografia di Salgari: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli pubblicati nella collana Bur Radici Bur
I Romanzi dei pirati della Malesia Salgari Emilio - Rizzoli, 2011 - Bur Radici Bur
Passione per giovani lettori avidissimi e bersaglio di giudizi implacabili per i letterati, Salgari ha sempre vissuto tra l'esaltazione del pubblico e il sospetto di educatori e critici. Negli stessi anni in cui lettura obbligata erano le patriottiche e strazianti pagine di Cuore, il pubblico salgariano voleva invece un eroe bellissimo, coraggioso e vendicatore. Nasce così la Tigre della Malesia, il feroce pirata Sandokan, in guerra contro gli inglesi e il malvagio James Brooke. Sarà la loro battaglia, insieme all'amore per lady Marianna, l'affascinante Perla di Labuan, a tenere i lettori incollati alle 150 puntate uscite su un quotidiano veronese. La strada del successo è aperta: nel 1900 esce in volume Le Tigri di Mompracem, che aprirà il "Ciclo dei Pirati". Saranno poi I pirati della Malesia, con accanto all'eroe muscoloso e un po' selvaggio ancora il fidatissimo e imperturbabile Yanez, che sorride e fuma cento sigarette al giorno. Così, tra Calcutta e Delhi, danzatrici e principesse, prosegue l'interminabile vendetta della Tigre, fino a che, in Sandokan alla riscossa, l'eroe infliggerà la sospirata sconfitta definitiva a Brooke. A un secolo di distanza i personaggi salgariani sono ancora qui, immutabili come si conviene agli eroi, insieme al loro pubblico, che non appare cambiato: ha ancora bisogno che il Bene e il Male siano divisi dal colpo balenante di una scimitarra. Introduzione di Ernesto Ferrero.
I Romanzi dei corsari Salgari Emilio - Rizzoli, 2011 - Bur Radici Bur
Una vita impegnata a fantasticare il mondo: Salgari si fa chiamare capitano senza esserlo, naviga nei mari di mezzo mondo senza uscire di casa, crede di aver contratto febbri indiane senza aver mai abbandonato le sponde del Po. I suoi romanzi sono l'esaltazione della fantasia, costruita sui vocabolari e sugli atlanti più che sui vascelli. E se le sue pagine sono giunte fino a noi, amate in segreto da D'Annunzio e Pavese, da Borges e Che Guevara, insieme a milioni di ragazzi e adulti in tutto il mondo, vuol dire che i corsari di Salgari sono perfetti, nel loro assoluto eroismo: il Corsaro Nero è spadaccino folgorante, gentiluomo di rango destinato alla perdizione amorosa, ma soprattutto bello, elegante e malinconico. Niente a che vedere con Sandokan, la Tigre della Malesia con il coltello grondante di sangue. I personaggi come gli ultimi filibustieri non sentono né amor di patria, né sete di gloria, né ambizioni di Stato. Saranno poi I corsari delle Bermude che daranno ancora, con imprese meravigliose, un lampo di lustro alla loro società. Ora che la parabola della filibusta è conclusa, Salgari è diventato quello che la sua storia umana così piccola e la sua finzione letteraria così sterminata hanno prodotto: un classico. Introduzione di Claudio Magris.