Libri di San
Bibliografia di San: tutti i libri in vendita online editi da Rizzoli pubblicati nella collana Saggi Stranieri
L'Invenzione del popolo ebraico Sand Shlomo - Rizzoli, 2010 - Saggi Stranieri
Che cos'è il popolo ebraico? Secondo Shlomo Sand, la risposta si trova nella storia. Non, però, in quella ufficiale, costruita e avallata da studiosi che hanno abilmente manipolato le fonti per creare una visione unitaria e coerente del passato. Di fatto, miti fondativi dalla storicità dubbia, come l'esilio babilonese, la conquista del paese di Canaan o la monarchia unita di Davide e Salomone, sono diventati le colonne di una ricostruzione della storia degli ebrei presentata come una sorta di percorso ininterrotto che dall'epoca biblica si dipana senza soluzione di continuità fino ai giorni nostri. Nulla di tutto ciò: in realtà, sostiene Sand, gli ebrei discendono da una pletora di convertiti, provenienti dalle più varie nazioni del Medioriente e dell'Europa orientale. Ma la storiografia di stampo nazionalista ha fornito fondamento e giustificazione all'impresa di colonizzazione sionista. Con rigore e vis polemica, Shlomo Sand scuote una delle fondamenta dell'esistenza stessa dello Stato d'Israele e della sua politica identitaria. E senza timore di intaccare certezze consolidate intraprende un viaggio a ritroso nella storia e nella storiografia ebraiche basandosi su fonti e reperti archeologici per ricostruire e affermare una nuova verità. Lo anima la speranza in una società israeliana aperta e multiculturale perché "se il passato della nazione è stato soprattutto un sogno perché non cominciare a sognare un nuovo futuro, prima che il sogno si trasformi in un incubo?".
Come ho smesso di essere ebreo Sand Shlomo - Rizzoli, 2013 - Saggi Stranieri
In gioventù, Shlomo Sand aveva fatto proprio l'impegno di Ilya Ehrenburg: avrebbe continuato a professarsi ebreo finché al mondo fosse rimasto anche un solo antisemita. Ma, forse proprio a causa dell'antisemitismo, l'identità ebraica ha subito una deformazione, è diventata una sorta di essenza eterna (perfino genetica, secondo gli scienziati sionisti) fino a trasformarsi nell'alibi per una politica aggressiva e autoritaria: così Israele è una democrazia che discrimina i suoi cittadini in base alla religione, visto che i non ebrei non godono degli stessi diritti degli ebrei, i matrimoni misti sono mal tollerati e la società è "una tra le più razziste del mondo occidentale". Come può allora "chi non è religioso ma umanista, democratico e dotato di un minimo di onestà, continuare a definirsi ebreo?" La risposta è un attacco al cuore di Israele, ma anche un incontro doloroso dell'autore con la propria storia, una riflessione profonda e culturalmente articolata sul senso di un'identità tormentata e sempre in bilico. Mettere in discussione i concetti chiave e le fondamenta del nostro sistema di pensiero è molto più difficile che orientarsi in base a pregiudizi e a frasi fatte, spiega Sand, ma è solo attraverso la voragine di dubbi e perplessità che si apre sotto i nostri piedi quando facciamo i conti con le logiche sotterranee del nostro passato che il futuro inizia a compiersi: "Sono figlio di ebrei sopravvissuti all'inferno europeo degli anni quaranta senza mai smettere di sognare una vita migliore".
I sorrisi di Bombay. La mia vita arricchita dai più poveri del mondo Sanllorente Jaume - Rizzoli, 2009 - Saggi Stranieri
Jaunie fa il lavoro che ha sempre sognato: il giornalista. Ha la vita ideale: tutte le sere nel cuore della movida di Barcellona. E ha la passione dei viaggi: è proprio una vacanza a portarlo in India. Ma quella che doveva essere una pausa rilassante diventa una discesa all'inferno. A ogni angolo di strada, il giovane giornalista scopre le quotidiane tragedie di una delle società più povere al mondo: neonati affittati dai mendicanti come strumento di lavoro, ragazzini cui vengono amputate le gambe perché guadagnino di più chiedendo la carità, baby-prostitute gettate in pasto agli sfruttatori. Ma nel bel mezzo dell'orrore trova anche una bellezza mai conosciuta: i sorrisi indomabili dei bambini di un orfanotrofio minacciato dagli speculatori alla periferia nord di Bombay. È l'incontro destinato a cambiare la sua vita - e molte altre. Dimenticata la promettente carriera e le luci di Barcellona, il giovane decide di dedicare la sua esistenza agli ultimi della terra, e fonda l'Ong Sorrisi di Bombay. Aiutare gli orfani delle periferie, dare loro un'istruzione, garantire ai malati di lebbra emarginati un'assistenza sanitaria diventa la sua unica occupazione. Ma dovrà fare i conti con chi si arricchisce sulla pelle dei più deboli. "I sorrisi di Bombay" è il racconto di una vita privilegiata gettata in un mondo contraddittorio e sconvolgente.