Libri di Si
Bibliografia di Si: tutti i libri in vendita online editi da Il Canneto Editore pubblicati nella collana Galleria
Attraversare la notte. Ediz. illustrata Simonetti Gianni-Emilio Madesani Angela - Il Canneto Editore, 2018 - Galleria
"Attraversare la notte" è costituito da una lunga conversazione tra Gianni-Emilio Simonetti e la storica dell'arte Angela Madesani. Il libro è incentrato sul rapporto tra l'artista e "Fluxus", il movimento artistico che supera la tradizionale divisione dei domini della filosofia estetica attraverso uno sconfinamento dal territorio dell'arte verso il flusso inarrestabile della quotidianità. Il volume contiene, inoltre, una serie di scritti e di documenti in parte inediti di Simonetti, protagonista di Fluxus a partire dagli anni Sessanta.
Psyche. Ediz. multilingue Sieff Anita - Il Canneto Editore, 2011 - Galleria
Psyche. Ediz. multilingue - Il Canneto Editore
La città invisibile. Una storia fotografica di via della Madre di Dio. Ediz. a colori Silingardi Adriano - Il Canneto Editore, 2018 - Galleria
In questo volume fotografico, delicato e insieme brutale, Adriano Silingardi restituisce a noi lettori una storia genovese dolorosa e da molti dimenticata, una storia che assomiglia a quella di tanti altri quartieri di altre città italiane, devastati da una speculazione edilizia che non guarda in faccia nessuno e che ancora oggi provoca angoscia e nostalgia ai pochi protagonisti di questa storia ancora in vita, ma non solo. Riportiamo alcuni stralci della presentazione dell'autore: «Non è facile parlare di via Madre di Dio, della sua storia, della sua fine e della sua nuova vita. Non è facile perché la sua storia è stata raccontata molte volte, la fine è stata un dramma per i suoi abitanti e una sconfitta per la città. [...] Per quelli troppo giovani per ricordare e per quelli che hanno ignorato o dimenticato, ho provato a descrivere con la fotografia il percorso di una piccola valle "fuori le mura" trasformata nei secoli in un quartiere immortalato da illustratori, pittori e fotografi, distrutto con la cattiveria che solo la sete di guadagno degli speculatori e l'indifferenza dell'opinione pubblica può scatenare, e infine risorta come agglomerato di architetture neo-brutaliste dalla vivibilità incerta. [...] I vecchi protagonisti degli sgomberi ormai sono anziani, moltissimi sono scomparsi, tutti i superstiti e i loro discendenti sono sparsi per la città. Hanno un attaccamento alle loro radici che appare incomprensibile in un mondo ormai veloce e superficiale, un amore sconfinato per un quartiere vissuto come un mondo felice».