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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Giuntina pubblicati nella collana Vite
Prossime uscite della collana Vite
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282383158 La psicologia nonostante mia nonna e altre memorie non necessariamente memorabili
- 9791255691655 I pirati ebrei dei caraibi
Il cortile di via Dizengoff Treves Alcalay Liliana - Giuntina, 2023 - Vite
Samuel, vedovo da poco tempo, ha deciso di coronare il sogno della sua vita: a ottantatré anni ha lasciato Milano e si è trasferito in Israele. Una decisione inaspettata e improvvisa che ha gettato nello scompiglio la famiglia, e in particolare la figlia Sarah. Non condividendone la scelta e convinta che il padre stia scivolando nella demenza, Sarah parte per Tel Aviv determinata a non assecondare le volontà paterne e a riportare Samuel in Italia. Ma, atterrata all'aeroporto, si accorge subito che le cose sono molto diverse da come le aveva immaginate: l'uomo che le viene incontro sorridendo non è un vecchio debole e confuso, ma un signore vivace e lucido. Camminando lungo le trafficate strade di Tel Aviv, mentre la città si raccoglie per lo Shabbat, padre e figlia si abbandonano a un dialogo intenso e serrato, come mai era avvenuto prima, e Samuel trova finalmente il coraggio di raccontare a Sarah le pagine più toccanti della sua infanzia: il rocambolesco viaggio che, all'inizio del 1943, con la madre e i fratelli, lo aveva condotto da Sofia a Tel Aviv, le difficoltà familiari che avevano segnato quegli anni, i giochi spensierati con l'amico del cuore Benjamin tra i vicoli e nei cortili della nuova città, mentre le tensioni sociali e politiche scuotevano la Palestina mandataria. Samuel rievoca con nostalgia volti, profumi e immagini di un mondo che ormai continua a vivere solo nel suo cuore. Un torrente di ricordi travolge così il silenzio che per lungo tempo ha separato padre e figlia. E mentre il sole tramonta su Tel Aviv - «Tutto è bello qui in Israele, anche i tramonti regalano momenti di intensa felicità, non trovi Sarah?» - ogni vuoto sembra colmato e ogni cosa tornata finalmente al suo posto, pronta ad aprirsi al futuro.
Il silenzio che urla. L'attentato alla Sinagoga di Roma del 9 ottobre 1982 Tachè Gadiel Gay - Giuntina, 2022 - Vite
Roma, 9 ottobre 1982. Dal Tempio Maggiore, la principale sinagoga della Capitale, sta uscendo una piccola folla di persone. È una bella giornata di sole e si è appena conclusa la funzione per la festa ebraica di Sheminì 'Atzeret. All'improvviso un'esplosione scuote l'aria. «Ci stanno tirando i sassi!» grida qualcuno. Ma non sono sassi. Sono bombe a mano che un commando di terroristi palestinesi sta scagliando su donne, uomini e bambini. Il piccolo Stefano Gaj Taché, di due anni, viene colpito mortalmente alla testa. Quel giorno del 1982, Gadiel Gaj Taché, il fratello di Stefano, aveva solo quattro anni e anche lui, come molti, fu gravemente ferito e la sua vita stravolta per sempre. Ecco perché queste pagine non sono la semplice ricostruzione di uno degli atti terroristici più feroci della storia italiana del Novecento. Tutt'altro. "Il silenzio che urla" è un atto d'accusa nei confronti di chi in quegli anni ignorò o addirittura fomentò l'odio contro gli ebrei, ma è anche - e soprattutto - un diario intimo di dolore, rabbia e speranza: dolore per una tragedia che ha segnato irrimediabilmente le esistenze di una famiglia e di un'intera Comunità, rabbia per una verità che - dopo quarant'anni! - tarda ancora ad affiorare, e speranza che il ricordo di quanto avvenuto il 9 ottobre 1982 diventi una memoria collettiva in grado di proteggerci dai germi dell'antisemitismo.