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Sempre troppo e mai abbastanza. Come la mia famiglia ha creato l'uomo più pericoloso del mondo Trump Mary L. - Utet, 2026 - Utet Saggistica
Quando il 9 novembre 2016 escono i risultati delle elezioni presidenziali americane, Mary L. Trump guarda alla vittoria di suo zio Donald con un sentimento di sconforto: «Era come se 63 milioni di elettori avessero scelto di trasformare questo paese in una versione in grande stile della mia famiglia problematica e disfunzionale». E, in quanto psicologa professionista, sa bene il ruolo che la sua famiglia ha avuto nel plasmare la psicologia del nuovo presidente degli Stati Uniti d'America. Lei sa quello che il mondo avrebbe scoperto negli anni successivi: lo zio è un uomo fuori controllo, feroce e amorale. E se nei primi tempi, quando ancora Trump era tenuto a freno dal Congresso, Mary non si espone, col passare degli anni e degli scandali capisce che non può più tacere: inizia a scrivere questo libro contro tutto e tutti, per smontare l'autonarrazione che Trump porta avanti da anni, cavalcando il mito - del tutto inventato - del self-made man e quello dell'eccezionalità della sua famiglia - vera, ma non certo in senso positivo. Donald è in effetti il frutto avvelenato del padre, Fred Trump Sr., vero tiranno che dominava col terrore sulla famiglia, istruendo i suoi cinque rampolli su come essere «l'unico vincente in un mondo di perdenti», aizzandoli uno contro l'altro. Il primogenito Fred Jr., padre dell'autrice, crollò sotto questa feroce educazione trumpiana: morì a soli quarantadue anni, alcolizzato e praticamente ripudiato. Il terzogenito Donald invece si adeguò, facendosi lupo tra i lupi. Sempre troppo e mai abbastanza è il vero romanzo di formazione di Trump, la storia privata di un capo, dalla culla alla Casa Bianca. Senza paura di rivelare gli scheletri nell'armadio della famiglia, sfruttando ricordi personali e informazioni di prima mano, ma anche il suo sguardo di psicologa clinica, Mary L. Trump entra nella psiche contorta e narcisista di suo zio Donald, l'uomo più pericoloso al mondo.
Ai nostri innumerevoli perduti baci. Le origini dell'omofobia in Occidente Tanner Harry - Utet, 2026 - Utet Saggistica
Nell'Iliade il rapporto tra Achille e Patroclo è notoriamente ambiguo: tra i due cugini si stringe un'amicizia che sembra troppo intensa per non nascondere qualcosa di più. Qualche secolo dopo, nei Mirmidoni di Eschilo, i due sono esplicitamente ritratti come amanti e, quando il fantasma di Patroclo appare a uno sgomento Achille, lo rimprovera di non aver portato rispetto «ai nostri innumerevoli perduti baci». D'altra parte è risaputo che l'educazione giovanile (la paideia) poteva prevedere un'unione erotica tra giovane discepolo e saggio maestro, senza che nessuno ad Atene trovasse sconveniente. E allora: com'è possibile che ciò che veniva visto come amore o persino educazione affettiva divenne per il mondo cristiano un peccato mortale? Harry Tanner è un giovane professore, studioso del mondo antico, che da ragazzo è stato dolorosamente sottoposto alle terapie di conversione all'eterosessualità diffuse negli ambienti cristiani più tradizionalisti. Decide così di usare i suoi strumenti da ricercatore per risalire alle origini profonde dell'omofobia occidentale. Scava tra le fonti letterarie e storiche, tra i poemi e i frammenti, tra le leggi di Sparta (le prime a punire l'omosessualità) e quelle dell'antica Roma, tra le pagine del Vecchio Testamento (dove ci sono tracce nascoste di un amore tra Davide e Gionata), nella vita di Alessandro Magno e tra le pieghe della filosofia di Platone, nelle arringhe di Cicerone e nel pensiero stoicamente omofobico di San Paolo. E più ricerca, più quello che sembrava un cammino lineare di progresso si fa labirinto: il mondo antico nei secoli ha alternato momenti in cui l'amore queer era perfettamente lecito ad altri in cui invece veniva stigmatizzato e punito. Eppure c'è un pattern, perché questa alternanza coincide con l'avvicendarsi di abbondanza e carestia, pace e guerra, tranquillità e crisi. E se fosse lì, la chiave? Ai nostri innumerevoli perduti baci è il paziente disvelamento di un enigma storico e culturale, uno scavo affascinante nel passato che affiora tra le ombre del nostro presente.
Il profumo della vita Tempia Simone - Utet - Utet Saggistica
Il profumo della vita - UTET