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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets pubblicati nella collana Philosophica
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- 9791257500405 Racconti e memorie
- 9791257500092 La felicità domestica
- 9788892923874 Il diavolo
- 9788884214393 Memorie di un pazzo
- 9788884214287 La radice del male
- 9788834947678 Something is killing the children. Vol. 10
- 9788831365123 Storia della giornata di ieri e altri scritti
L'immagine e la mimesis. Arte, tecnica, estetica in Theodor W. Adorno Tavani Elena - Edizioni Ets, 2012 - Philosophica
La proposta filosofica ed estetica di Adorno appare di nuovo, dopo l'esaurirsi della forza propulsiva del post-modernismo e del linguistic turn, in grado di fornire un lessico alla riflessione estetica, nella direzione di una 'nuova ecologia del pensiero'. Tesi del libro è che una questione di ecologia del pensiero, e cioè di sostenibilità del pensiero stesso come orientamento, conoscenza e critica dell'esperienza, è riscontrabile in tutte le questioni centrali della riflessione adorniana, quali la dialettica negativa, il linguaggio della filosofia, la metacritica della gnoseologia, la razionalità estetica, il contenuto di verità dell'arte. Ciascuna di esse nomina, per Adorno, una dimensione spirituale, o teoretica, da ri-orientare per via di un insieme di violazioni specifiche dei modi, delle strategie e degli obiettivi della tradizione filosofica. I saggi raccolti nel volume si soffermano su tutte le parole chiave di questo lessico ecologico-estetico: dominio, immagine, mimesis, conoscenza, arte, tecnicizzazione, rivelando un Adorno non più solo alle prese con l'ideologia dell'industria culturale, ma impegnato nella sfida di misurare la sua teoria estetica sulla nuova antitesi di arte autonoma e arte tecnologica, che prende il posto di quella - per lui più usuale e maneggevole - tra arte tradizionale e arte moderna.
Grammatiche del pensiero. Dalla kenosi dell'io alla logica della seconda persona Vitiello Vincenzo - Edizioni Ets, 2009 - Philosophica
Nella malattia - aveva scritto Proust, narrando, in "Guermantes", la lenta morte della nonna - l'io "sente" il suo proprio corpo estraneo e indifferente, più che ostile. Come di rimbalzo Valéry annotava nel suo Cahier: "Je pense, donc je ne suis pas". Liberazione del pensiero dall'essere, o non, invece, incapacità dell'io di pensare se stesso, il suo esser proprio? A questa domanda Vitiello risponde mostrando il processo di progressiva implosione dell'io proprio in quelle filosofie - da Hegel a Gentile, a Husserl - che hanno posto il soggetto al centro, quando non a fondamento, dell'universo. Per sottrarsi alla tirannia dell'essere non ha, dunque, l'io altro destino che il nulla? Vitiello respinge questa conclusione, tracciando, in dialogo con Severino e Levinas, i primi lineamenti di una grammatica della seconda persona, in base alla quale l'io si volge a se stesso come a un "tu", sì da vivere l'estraneità del corpo come familiare distanza, e l'irriducibilità del pensiero alle proprie categorie come possibile apertura al possibile di un pensiero capace di ridursi, sospendersi, esporsi al mistero, meraviglia e pericolo insieme, oltre ogni certezza e verità. Anche quella dell'"io tu a se stesso".
L'«unum argumentum» di sant'Anselmo. Alla ricerca dell'interpretazione autentica della prova anselmiana dell'esistenza di Dio Vettorello Luca - Edizioni Ets, 2015 - Philosophica
Fin dalla sua formulazione, l'argomento del Proslogion è stato oggetto di un vivo dibattito: particolarmente spinoso è il paragone, da alcuni giudicato indebito, tra due tipi di esistenza, quella mentale, e quella reale. Ma una tale lettura dell'argumentum è davvero fondata? In questo libro sarà offerta una nuova interpretazione della prova di Anselmo, più fedele allo spirito e alla lettera del testo, che ne ricerca quindi il suo senso originale ed autentico. Questa esegesi fa riferimento ad una ben precisa frase-chiave, che è linguisticamente suscettibile di due differenti interpretazioni: quella tradizionale, e la nuova. Tale lettura è dunque molto diversa rispetto alle varie versioni e declinazioni della prova che si sono storicamente succedute, e mostra l'argumentum sotto una luce del tutto nuova, o forse, sotto la sua luce più antica. Di fatto, ne emerge una struttura logica e un significato filosofico profondamente mutato: in quest'ottica, l'unum argumentum risulta essere immune alle obiezioni tradizionali, come quelle gauniloniane e kantiane, rivelando quindi tutta la sua originaria efficacia e cogenza probativa.