Libri di Ton
Bibliografia di Ton: tutti i libri in vendita online editi da Carocci pubblicati nella collana Studi Storici Carocci
Prossime uscite della collana Studi Storici Carocci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788829038435 Qui e altrove
- 9788829038428 Cattolicesimo in guerra
- 9788829038404 Battesimi e catene
- 9788829038398 Alle origini della meteorologia
- 9788829038381 La magnifica città
- 9788829038336 L'impero del maschio
- 9788829038282 Il Concilio di Pisa del 1409
- 9788829037834 L'ebreo del sultano
- 9788829037629 Un piccolo golpe
- 9788829037612 Marzabotto e le città martiri
A wonderful job. Genova aprile 1945: insurrezione e liberazione Tonizzi E. M. (Cur.) - Carocci, 2006 - Studi Storici Carocci
La liberazione di Genova a seguito dell'insurrezione avvenuta tra il 23 e il 26 aprile 1945, realizzata in una condizione di grande sproporzione di uomini e mezzi tra forze nemiche e partigiane e su un terreno assolutamente sfavorevole ad un'azione coordinata dei vari settori, rappresenta l'unico caso europeo in cui le forze armate tedesche si arresero ai rappresentanti della Resistenza senza alcun intervento militare da parte degli alleati. Questo volume si propone non solo di ribadire l'eccezionale importanza di quell'impresa, ma anche di offrire ad un pubblico non specializzato uno strumento di approfondimento dell'intreccio di dinamiche che ne hanno consentito e caratterizzato lo svolgimento.
Il riuso dell'antico. Architetture e luoghi romani nella Lucca e nella Firenze medievali (secoli IX-XV) Toniazzi Mafalda - Carocci, 2026 - Studi Storici Carocci
Il riuso dell'antico nelle città medievali, lungi dall'essere una pratica dettata unicamente dalla disponibilità di materiali, è un fenomeno complesso, nel quale convergono continuità insediativa, memoria culturale, strategie politiche e processi di costruzione identitaria. Il volume è incentrato su due casi di studio, Lucca e Firenze fra ix e xv secolo, accomunati da una sostanziale continuità insediativa, ma segnati da sviluppi politici differenti. Grazie a un'ampia ricognizione delle fonti documentarie, cronachistiche e letterarie, l'indagine ricostruisce la persistenza, la trasformazione e la risemantizzazione dell'antico nel tessuto medievale. La trattazione prende avvio dalla toponomastica, considerata un osservatorio privilegiato per cogliere la sopravvivenza materiale e immateriale dell'antico, l'esistenza di strutture ancora visibili, la permanenza nella memoria collettiva di elementi ormai scomparsi, quali indicatori di identità urbana e sociale, strumenti di organizzazione dello spazio e di definizione pubblica e personale. L'analisi si estende poi alle modalità concrete di riutilizzo degli edifici, dal recupero di materiali alla riconversione funzionale, mostrando come il reimpiego rispondesse tanto a esigenze pratiche quanto a logiche politiche e simboliche. Infine, il focus si sposta sul ruolo dei miti di fondazione, attraverso i quali la cronachistica elabora un rapporto delle città medievali con la Romanitas oscillante tra continuità rivendicata e selettiva rielaborazione del passato, capace di modellare la memoria storica e l'identità civica.