Libri di Giuseppina Torregrossa
Bibliografia di Giuseppina Torregrossa: tutti i libri in vendita online editi da Mondadori pubblicati nella collana Libellule
Chi cerca i libri di Giuseppina Torregrossa desidera immergersi in una narrativa che intreccia sapientemente la cultura siciliana, il cibo e le dinamiche familiari. Seguire i libri in ordine cronologico di Giuseppina Torregrossa permette di apprezzare l'evoluzione di una scrittura capace di coniugare la sua professione medica con una profonda sensibilità psicologica, offrendo uno sguardo autentico sulle radici e le passioni del Sud Italia.
Biografia dell'autore
Giuseppina Torregrossa nasce a Palermo nel 1956. Laureata in medicina, si è specializzata in ginecologia, dedicandosi per anni all'attività clinica prima di consacrarsi pienamente alla scrittura. Questa solida formazione scientifica e il costante contatto con le storie personali delle sue pazienti hanno plasmato la sua sensibilità narrativa, permettendole di esplorare l'universo femminile con rigore e partecipazione emotiva. Trasferitasi a Roma, ha saputo mantenere vivo il legame con la sua terra d'origine, rendendola protagonista costante dei suoi romanzi e del suo percorso letterario.
Stile di scrittura
I libri di Giuseppina Torregrossa si distinguono per un linguaggio sensoriale dove la cucina diventa una vera e propria grammatica dell'anima. L'autrice è celebre per aver creato figure iconiche come Maruzza Musumeci, che attraverso il cibo esprime sentimenti inesprimibili, dando vita a una narrazione che fonde l'eros, la tradizione culinaria siciliana e il dolore. Le sue storie si distinguono per la capacità di trasformare la quotidianità in epopea, costruendo personaggi femminili indimenticabili che lottano per la propria affermazione tra segreti di famiglia e retaggi culturali che segnano profondamente la vita dei protagonisti.
Panza e prisenza Torregrossa Giuseppina - Mondadori, 2012 - Libellule
Palermo. Un'estate caldissima. E tre poliziotti che più diversi non si potrebbe: il questore Lobianco, severo e forte, Rosario D'Alessandro detto Sasà - amante del cibo e delle donne, affetto da un curioso disturbo della lacrimazione che fa sì che pianga quando si eccita - e Marò Pajno, affascinante e volitiva, relegata in un noioso commissariato di quartiere. I tre sono uniti sin dai primi anni di servizio da un'amicizia più forte di tutto. Tanto che Marò, attratta da entrambi, ha finito per non concedersi a nessuno dei due... Nel medesimo volgere di giorni, Sasà viene incaricato di braccare un boss ricercato da anni e Marò si trova alle prese con un'indagine scottante: chi ha voluto uccidere sulla pubblica piazza uno dei più noti penalisti palermitani? Come se non bastasse, proprio nel momento in cui i due amici avrebbero più bisogno del suo autorevole appoggio, il questore Lobianco sembra preso da altre urgenze. Mentre il caldo avvolge ogni cosa, la barocca festa di Santa Rosalia ricopre le vie della città dei gusci crocchianti dei babbaluci e in riva al mare si levano le preghiere del Ramadan, a Sasà e Marò non resta che ritrovarsi, sera dopo sera, davanti a una tavola imbandita. "Che ti porto?" chiede lui ogni volta, "Panza e prisenza" risponde lei decisa, cioè: solo te stesso e il tuo appetito. Ogni cena una ricetta, preparata da Marò e servita a Sasà in un'atmosfera di speziata ambiguità. Ogni pasto un passo avanti nelle indagini e uno indietro nel gioco di seduzione...