Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Edipuglia pubblicati nella collana Biblioteca Archeologica
El sepulcretum de Llanos del Pretorio (Córdoba-España) Vaquerizo D. (Cur.) Ruiz A. (Cur.) Rubio M. (Cur.) - Edipuglia, 2020 - Biblioteca Archeologica
Il volume offre l'edizione di uno studio interdisciplinare condotto sul sepulcretum romano di Llanos del Pretorio (Córdoba, Spagna), uno spazio funerario eretto in stretta relazione con due assi viari ad uso cimiteriale, in direzione est-ovest. Il sito comprende circa 15 aree funerarie delimitate da cippi e stelae, alcuni dei quali riportanti l'indicazione delle mensurae sepulcri. Dal sito provengono 52 sepolture a cremazione, 13 inumazioni infantili e 2 deposizioni di cani, datate per la maggior parte alla prima metà del I sec. d.C. Il settore funerario era chiuso e diviso in lotti, la cui vendita e assegnazione fu probabilmente oggetto di speculazione, in ragione dell'alta richiesta di spazi funerari in città, in particolare nel settore più settentrionale, a forte vocazione mineraria, prossimo alle mura urbiche e a strade di transito e scambio.
L'Archeodromo di Poggibonsi. Un viaggio nell'Alto Medioevo Valenti Marco - Edipuglia, 2019 - Biblioteca Archeologica
Questo libro racconta l'esperienza innovativa di musealizzazione e di Archeologia Pubblica iniziata sul finire del 2014 e ancora in corso. Si tratta del primo, e finora unico, Archaeological Open Air Museum italiano dedicato all'Alto Medioevo, realizzato su basi archeologiche, grazie alla riproduzione in scala reale del villaggio di IX-X secolo indagato dall'Università di Siena. L'Archeodromo si fonda su sei "pilastri": ricostruzione delle strutture, azioni di archeologia sperimentale, riproposizione di tecnologie antiche, visualizzazione della vita quotidiana, narrazione-interpretazione, presenza di archeologi protagonisti in ognuna delle attività elencate. Nella sua modalità attiva di interazione con il passato, persegue l'esperenzialità basata su ricerca, educazione e turismo nei quali l'archeologia diventa realmente il valore culturale aggiunto. A costruire e popolare il villaggio sono gli stessi archeologi che hanno condotto gli scavi: l'esperienza si profila, dunque, come ambito di sviluppo del connubio tra archeologia sperimentale, archeologia imitativa e living history. Alla base di tutto c'è la volontà di comunicare e divulgare i risultati della ricerca attraverso forme dirette, che sappiano arrivare tanto agli specialisti quanto, soprattutto, al grande pubblico, cioè agli appassionati, ai cittadini, alle famiglie e alle scolaresche.