Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Fazi pubblicati nella collana Le Vele
Prossime uscite della collana Le Vele
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791257910013 Ritorno al castello di là-bas
- 9788892251489 La giostra
- 9788892251069 Il Vangelo segreto di Giuseppe di Nazaret
- 9788892250987 Le cabine del vento. Parlare a chi non c'è più
- 9788892249448 Scritto rimane l'amore
- 9788892246225 Konradin
- 9788892246218 La porta del cielo
- 9788892242340 Il santo
- 9788892228900 Chiara Corbella Petrillo
- 9788892218239 Auschwitz non vi avrà. Una famiglia di ebrei italiani in fuga dalla persecuzione nazifascista
Le Tue stelle sono nane Venturini Caterina - Fazi, 2009 - Le Vele
La Ragazza con le scarpe di tufo arriva un giorno in cui la pioggia batte le vie del centro come un martello pneumatico. La partita è cominciata: è stata scelta. Ora può trovare il varco di accesso, capire il più in fretta possibile le regole di sopravivenza, superare una serie di prove che potranno condurla, un livello dopo l'altro, a conquistare il premio finale. Gli altri partecipanti sono agguerriti, il pegno in gioco è molto alto: la conquista di una casa, di un lavoro, di una stabilità che sembra sempre sfuggire di mano. Il rischio è invece tornare indietro, come in uno strano gioco dell'oca in cui penalità e tentazioni rallentano la corsa. Ma il premio dov'è? Quando finisce la partita? Dalla sua casella, la Ragazza guarda ogni notte verso le luci artificiali al centro del circuito. Qualcuno le ha detto che, da qualche parte, c'è stato uno scontro di galassie: dallo scontro sono nate delle stelle nuove, ma la loro luce è ancora flebile, lontana. "Le tue stelle sono nane" è un romanzo sulla precarietà come non ne sono mai stati scritti prima, che si snoda lungo un percorso in bilico tra reale e virtuale grazie a una lingua che gioca con il vecchio e con il nuovo, mescolando Leopardi, il web e il gergo aziendale. E nel quale il racconto del precariato diventa altro: la metafora di un tempo spietato, che scandisce i ritmi di una società globale e internettiana che più si finge libera, reticolare e aperta, più si rivela intransigente e ossessiva.
Il Purtroppo delle cose Verhulst Dimitri - Fazi, 2009 - Le Vele
Il piccolo Dimitri vive nella casa della nonna, in mezzo alla campagna fiamminga, insieme al padre e ai tre zii. Una casa da cui la madre è fuggita esasperata da un'esistenza che non voleva e non poteva condividere, alternativa, emarginata, orgogliosamente isolata. I soli percorsi che ora Dimitri conosca, i soli che gli abbiano mai insegnato a percorrere, conducono l'uno al pub del paese, l'altro più semplicemente alla cucina di casa: sede di una convivialità ossessiva e deprimente, di gare alcoliche e canti da bettola, consumati in un oggi che non immagina per sé alcun futuro. Attraverso una serrata, esilarante sequenza di aneddoti, prende così corpo la bizzarra quotidianità di un nucleo familiare che consuma i propri giorni tra risse nei caffè, grandi mangiate e sconclusionati abbordaggi. E il cui punto di vista è talmente deviato che l'ingresso di un'assistente sociale è salutato come l'arrivo di una scocciatrice da mettere alla porta, di un'entità molesta, di una poco di buono. Ne "Il purtroppo delle cose" Dimitri Verhulst torna, con la sua scrittura scarna e incalzante, a fare i conti con la propria infanzia. E a porre in scena l'insospettabile tragicommedia dell'emarginazione e della povertà, narrata da chi non ha più nulla da perdere ma su quel nulla ha eretto, con ostinazione e coraggio, l'edificio di una vita.