Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Meltemi pubblicati nella collana Meltemi Edu
Per-donare. Una critica femminista dello scambio Vaughan Genevieve - Meltemi, 2005 - Meltemi.Edu
"Per-donare demolisce le pretese scientifiche dell'economia (...). Critica fondamentale e colta dello scambio da una prospettiva linguistica, questo studio è un punto di riferimento e non può mancare sugli scaffali, oggi sempre più affollati, che ospitano i libri su 'cosa c'è di sbagliato nell'economia', unendo ecologisti, sociologi, psicologi, antropologi e teorici vari." (Hazel Henderson, economista) Genevieve Vaughan si occupa di semiotica, critica del capitalismo, maxismo, logiche del mercato e dello scambio, teoria femminista, comunicazione, divulgando le sue idee in molte sedi accademiche e attiviste. Ha pubblicato il presente volume, un libro per bambini e un cd di canzoni pacifiste e femministe.
Vite di confine. Etnicità e nazionalismo nella Macedonia occidentale greca Vereni Piero - Meltemi, 2004 - Meltemi.Edu
Il temine Macedonia divenne agli inizi del Novecento sinonimo di confusione, di miscuglio di culture e appartenenze. Cos'è rimasto di quel miscuglio dopo un secolo di pulizie etniche, deportazioni e fughe? Gli stati dei Balcani sono riusciti a uniformare le loro popolazioni, oppure sotto l'apparente omogeneità cova ancora una differenza radicale, che attraversa ogni paese? L'autore ha condotto un lavoro di ricerca nell'estremità occidentale della Macedonia greca e ha ricostruito il senso di appartenenza di una comunità di confine, greca per passaporto, slava per cultura e lingua, oggi anche cosmopolita dopo duecento anni di emigrazione.
Performers. Figure del mutamento nell'estetica diffusa Valeriani Luisa - Meltemi, 2009 - Meltemi.Edu
Prima c'era l'arte musealizzata: le opere venivano realizzate dagli artisti, si ammiravano nei luoghi deputati, e la fruizione non era per tutti. Adesso la creatività viene dal basso: attori "qualunque" interagiscono con opere d'arte, musei, monumenti, mettendo in atto una "spettacolarizzazione del sé" che privilegia il proprio punto di vista, il proprio stile, le proprie abitudini di vita, piuttosto che un'analisi oggettiva. L'autrice li definisce performers: nuove soggettività che riassumono in sé quella dell'artista e quella del consumatore. In un mondo dominato dalla contaminazione di vecchi media, arti, mode e social network, i performers "mettono in scena" un agire "smart" oggettivamente eversivo, che scompagina meccanismi consolidati ed estetiche dominanti, facendosi portatori di un'inedita creatività. Attraverso una raccolta di saggi che spaziano tra forme del Moderno e processi del Postmoderno, l'autrice traccia i connotati di questa figura, capace, anche senza volerlo, non solo di rivolgere una critica irriverente alla tradizione, ma di porsi come un nuovo potenziale soggetto sociale, e forse anche politico.