Libri di Va
Bibliografia di Va: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi pubblicati nella collana Frontiere Einaudi
Hotel Florida. Amore e guerra a Madrid Vaill Amanda - Einaudi, 2016 - Frontiere Einaudi
Il Florida era un noto albergo madrileño situato sulla centralissima Gran Via. Durante l'assedio della capitale da parte delle truppe nazionaliste si ritrova in piena zona di guerra. Diventa allora residenza di un folto gruppo di intellettuali e giornalisti provenienti da tutto il mondo, arrivati in Spagna per le ragioni più diverse, che qui lavorano, militano si amano e vivono gli avvenimenti e la Storia con un'intensità fortissima, quasi magica. Prima della disillusione. Fra cronisti, spie, fotografi, scrittori e militari ci sono John Dos Passos e Claud Cockburn, giornalista inglese vicino al Partito comunista che definì la guerra civile spagnola «l'avvenimento decisivo del Ventesimo secolo». E al Florida vivono la loro storia d'amore (e di guerra) sei personaggi o, meglio, tre coppie. C'è Ernest Hemingway, sempre più bisognoso di successo e che cerca nella guerra nuovo materiale per la sua scrittura, e la giovane cronista Martha Gellhorn che tenta, attraverso di lui, di dare una svolta alla sua vita. Ci sono i poco più che ventenni Robert Capa e Gerda Taro, ebrei in fuga dal nazismo e arrivati in Spagna per documentare la guerra. Capa ha una visione molto propria della fotografia di guerra, che sintetizza cosi alla compagna: «Se le tue foto non sono abbastanza buone, significa che non sei abbastanza vicina». Gerda Taro morirà sotto i cingolati di un carro armato, nel tentativo di scattare la «foto della sua carriera» e a Capa resteranno i rimorsi per un consiglio di troppo e il peso di dover continuare a vivere e a fotografare una guerra atroce. La terza coppia è composta da Arturo Barea, il responsabile della stampa estera per i lealisti, e Usa Kulcsar, comunista austriaca, donna forte e indipendente che diverrà presto la sua compagna, obbligandolo a riflettere sull'eccessiva mistificazione della realtà messa in atto dai repubblicani. Come in un romanzo, nelle stanze dell'Hotel Florida, la vita di questi sei personaggi cambierà per sempre e la guerra ne segnerà inesorabilmente i destini. Ciò che Amanda Vaill racconta nasce dalle notizie recuperate in lettere non pubblicate, diari ritrovati, documenti ufficiali e materiale cinematografico salvato dall'oblio. "Hotel Florida" è una storia della verità scoperta, raccontata e vissuta. Ad ogni costo.
La tigre. Un'avventura siberiana di vendetta e sopravvivenza Vaillant John - Einaudi, 2012 - Frontiere Einaudi
Ti uccide prima ancora di toccarti. Il suo ruggito è come un terremoto che sembra provenire da ogni direzione, un suono forgiato dall'evoluzione per stroncare il sistema nervoso delle vittime. Ma quando vuole può essere silenziosa come la neve che cade: un proverbio della taiga dice che "quando tu riesci a vederla, lei ti ha già visto cento volte". È la tigre siberiana, il predatore più intelligente e letale del pianeta. Dopo l'uomo. Quella mattina Jurij Trush, un veterano dell'esercito sovietico ora a capo dell'Ispettorato Tigre, ricevette una chiamata allarmante: un uomo, più volte sospettato di bracconaggio, Vladimir Markov, era stato assalito nei dintorni di Sobolonje, piccola comunità di tagliaboschi nel cuore della foresta. Siamo nell'estremo oriente siberiano, non lontani dal confine cinese: il Primorje è una prova generale di inferno nascosta sotto la superficie di uno dei territori più belli del globo. Ed è anche l'ultimo santuario della tigre dell'Amur. Quando Trush giunse sul luogo dell'aggressione scoprì che, malgrado gli oltre trenta gradi sotto zero, la neve si era sciolta completamente: al centro del cerchio scuro di sangue erano posate una mano mozza e una testa senza volto. Inizia cosi il racconto di un'incredibile e spaventosa caccia alla tigre, dei giorni passati nella foresta e nella tundra siberiane sotto la perenne minaccia della belva, delle gesta dell'animale che arriverà ad assediare l'intero villaggio, e dell'uomo destinato ad affrontarla.