Libri di Massimo Canevacci
Bibliografia di Massimo Canevacci: tutti i libri in vendita online editi da Booklet Milano di Genere Scienze Sociali
Culture extreme. Mutazioni giovanili nei corpi delle metropoli Canevacci Massimo - Booklet Milano, 2003 - Le Melusine
Una ricca proposta di immagini e materiali prodotti negli ultimi anni dai gruppi giovanili in Italia e all'estero, che aiuta ad analizzare i rapporti tra giovani e metropoli, media, consumi. Prende piede, nella comunicazione giovanile d'opposizione, l'uso della "X" intesa come contrario (versus), eccessivo (extra large), alieno (X-file), proibito. L'autore guida il lettore attraverso le produzioni culturali più recenti nel campo dell'arte, della musica, di nuovi modi di intendere le ideologie o la sessualità, mostrandoci come avviene la trasformazione dell'estremo in "extremo", e come sia impossibile comprenderlo senza accettare quel che è fuori dalla regola.
Antropologia della comunicazione visuale. Feticci, merci, pubblicità, cinema, corpi, videoscape Canevacci Massimo - Booklet Milano, 2001 - Nautilus
Attraverso quali meccanismi, con quali tecniche, con che segni l'immagine pubblicitaria e gli altri strumenti della comunicazione visuale in genere riescono a catturare la nostra attenzione e ad ottenere il loro scopo, veicolando efficacemente e infallibilmente il loro messaggio? Spaziando dalla politica all'arredo urbano, dal cyberspazio ai videoclip, dall'arte alla pubblicità, dalle merci al corpo, Massimo Canevacci sviluppa in queste pagine una riflessione sulla comunicazione visuale da un punto di vista antropologico indagando l'oggetto-merce con le stesse modalità generalmente riservate all'uomo e focalizzando una dimensione strategica in cui si concentrano potere e conflitto, tradizione e mutamento, omologazione e sincretismo.
La linea di polvere. I miei tropici tra mutamento e autorappresentazione Canevacci Massimo - Booklet Milano, 2007 - Le Melusine
Una ricerca che ha condotto l'autore ad assistere a uno dei rituali funerari più complessi mai elaborati da una cultura umana. Il funerale Bororo popolazione indigena brasiliana concentrata nella regione del Mato Grosso - e reso famoso da Lévi-Strauss con i suoi "Tristi tropici", è qui centro del racconto e trama di un'appassionata etnografia in cui la vita e i sentimenti dell'antropologo sono una cosa sola con la ricerca sul campo. Ed è questo coinvolgimento totale che l'autore ci trasmette rendendoci partecipi dell'intensità di un rito che si consuma al ritmo incalzante delle maracas, tra i colori brillanti dei pariko di piume, i corpi spalmati con l'"urucum", le impressionanti scarificazioni dei partecipanti; ma anche raccontandoci di come Kleber e Paulinho documentano la propria cultura con la cinepresa in spalla, le bambine di Sangradouro si appassionano a Internet e Leonida Akirikurireudo gira il mondo per presentare le proprie opere d'arte. I tropici di Canevacci non sono tristi, ma sanguinanti e ironici, disperati e consapevoli. Lui la scelta di campo per la sua ricerca l'ha compiuta: insieme a quelle persone, al fianco di popolazioni che rivendicano la soggettività culturale e politica della propria liberazione.