Libri di Sandro Carotta
Bibliografia di Sandro Carotta: tutti i libri in vendita online editi da Chirico di Genere Bibbia
La tua parola mi fa vivere. Parashòt di Genesi Carotta Sandro - Chirico, 2022 - Il Filo Scarlatto
I Maestri del Talmud hanno sempre ricordato, sebbene sia caduto sovente nell'oblio, che il popolo ebraico non è il popolo del Libro ma il popolo che interpreta il Libro. E qui si evidenzia un dato importantissimo per ogni lettore delle Scritture: la parola di Dio va sempre interpretata. Di più, la Commissione Vaticana, nel documento sull'Interpretazione delle Scritture, ha ribadito significativamente che la lettura fondamentalista della Bibbia altro non è che un suicidio della ragione. Ha scritto Serge Viderman: «Sappia il lettore che egli non è lo spettatore affascinato o tediato di una storia fatta altrove e con la quale non ha nulla da spartire. Sapendo che il testo gli parla di lui e della sua storia, gli apparirà immediatamente la pluralità dei significati possibili. Il lettore apprenderà che il testo gli reca, in un linguaggio cifrato che non potrà che essere decifrato da lui, il soffio notturno della sua vita più lontana, sepolta, indicibile»... Quando ci si accosta alla parola di Dio e la si lascia risuonare in tutta la sua bellezza e forza si è anzitutto sorpresi per la sua attualità, per gli orizzonti che dischiude, per la prossimità di Dio a cui ci introduce.
La passione del possibile. Icone bibliche sulla speranza Carotta Sandro - Chirico, 2025
Dobbiamo sperare appassionatamente. Péguy soleva dire che la speranza è una fiamma. Si spera solo se attraversati da una forte passione. È necessario quindi appassionarsi. Una cosa? Ci aiuta Kierkegaard, là dove afferma che la speranza è una passione del possibile; del possibile che non c'è ancora ma che però può esserci. Non c'è la pace, ma la speranza ci dice che è possibile; non c'è giustizia, ma la speranza ci dice che è possibile... Passione del possibile.
E uscirono dalla terra d'Egitto. Lectio divina sul libro dell'Esodo Carotta Sandro - Chirico, 2023 - Il Filo Scarlatto
Siamo di fronte alla narrazione di una nascita, quella di Israele. Una nascita attraverso una liberazione, certamente; meglio, una nascita attraverso più liberazioni. Protagonista principale è il popolo santo, ma il vero autore, come vedremo, è Dio. La lettura che faremo dell'Esodo vorrebbe soprattutto indurci a riflettere e a chiederci se siamo coscienti del nostro statuto di figli di Dio; se anche noi avvertiamo le "contrazioni" della nascente creatura; se sappiamo riconoscere ciò che ostacola il cammino della nostra libertà, e se riusciamo -in fine- ad individuare le dinamiche della vita dentro le logiche mondane della morte. Ma non è tutto: siamo consapevoli che la nostra nascita è voluta, preparata, e accompagnata da Dio? Che è Lui stesso a generarci individualmente e comunitariamente come suoi figli e come sua eredità preziosa? A questo punto sorge lo stesso interrogativo che una notte Nicodemo pose a Gesù di Nazareth: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?» (Gv 3,4). È vero, un uomo, soprattutto se è vecchio, non ha altro estuario che la morte, "ma l'uomo nuovo di cui parla Gesù può rinasce attraverso l'acqua e lo Spirito" (cf. Gv 3,5). Un uomo nasce a se stesso quando sa di essere amato per ciò che è; solo l'amore del Padre -lo Spirito Santo-, manifestato in Gesù, porta alla beatitudine della propria verità.