Libri di Roberto Chiarini
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25 Aprile. La competizione politica sulla memoria Chiarini Roberto - Marsilio, 2005 - I Grilli
Al centro di questo libro c'è la memoria divisa della Resistenza, evento-mito fondativo dell'Italia repubblicana. Per Roberto Chiarini, è divisa, la memoria del 25 aprile, non solo tra fascismo e antifascismo, ma anche, e forse soprattutto, per le spaccature interne allo schieramento antifascista: tra una "memoria rossa" (delle sinistre) e una "memoria grigia" (della DC), una impolitica e una iperpolitica. È su questo versante che si è giocata la partita decisiva per assicurarsi la rappresentanza di quella "zona grigia" che nella Prima repubblica garantiva il controllo del centro e che nella Seconda risulta ancora determinante per assegnare la vittoria tra destra e sinistra.
Alle origini di una strana Repubblica. Perché la cultura politica è di sinistra e il Paese è di destra Chiarini Roberto - Marsilio, 2013 - Nodi
Agli albori della Seconda Repubblica era radicata la convinzione di vivere una svolta epocale: dopo la "democrazia bloccata" sarebbe arrivata la "democrazia dell'alternanza", dopo la "repubblica dei partiti" la "repubblica dei cittadini". Cosi non è stato. A vent'anni di distanza scopriamo che la democrazia non si è affatto compiuta, che la corruzione non è stata debellata, che la crescita si è addirittura rivoltata in recessione. Cosa non ha funzionato? Per rispondere a questa domanda - sostiene Roberto Chiarini - è utile tornare alle origini della Repubblica, alla ricerca di quei tratti genetici che, se nell'immediato hanno consentito di creare dal nulla le basi di una democrazia industriale di massa, nel lungo periodo ne hanno fatto emergere gravi disfunzioni. Il libro si sofferma sulla nascita della nostra democrazia, mettendone in evidenza alcuni tratti originali. Primo: manca da sempre un "accordo sui fondamenti", per cui il gioco politico si sviluppa costretto tra due opzioni delegittimanti estreme, l'antifascismo e l'anticomunismo. Secondo: destra e sinistra sono state (a diverso titolo e con modalità differenti) sì protagoniste, ma incapaci di avanzare una propria candidatura autonoma alla guida del Paese. Terzo: resiste nel tempo una difficoltà strutturale a risolvere la stridente asimmetria esistente tra "paese reale" e "paese legale".
Destra italiana. Dall'unità d'Italia a Alleanza Nazionale Chiarini Roberto - Marsilio, 1995 - I Grilli
La vittoria della destra nel marzo del '94 e l'affermarsi di Alleanza Nazionale col presidente Fini, non ha costituito una sorpresa solo per i politici. E' stata anche una scoperta per gli studiosi. Chiarini si propone di riscoprire le lontane ascendenze di questo movimento politico in una riflessione allargata nello spazio a tutte le formazioni che hanno animato la scena in questo dopoguerra: dall'Uomo qualunque alla Maggioranza silenziosa, dai monarchici ai missini, senza trascurare i liberali e la destra democristiana; allargata nel tempo, fino a coglierne le prime radici nell'Ottocento; allargata nelle profondità del sociale e nella comparazione del caso-Italia con le esperienze delle altre democrazie occidentali.