Libri di Giorgio Graffi
Bibliografia di Giorgio Graffi: tutti i libri in vendita online editi da Carocci di Genere Linguistica
Breve storia della linguistica Graffi Giorgio - Carocci, 2019 - Quality Paperbacks
La riflessione sul linguaggio risale alla Grecia antica, e da quell'epoca si è sviluppata costantemente, affiancando scopi pratici, come la composizione di grammatiche da utilizzare nelle scuole, a questioni teoriche, come il rapporto tra il linguaggio e la realtà o l'origine del linguaggio. Il volume, rivolto a tutti coloro che sono interessati a sapere quali sono i principali problemi della linguistica, offre un'introduzione a questo campo di studi mediante un sintetico panorama dei circa venticinque secoli della sua storia.
Che cos'è la grammatica generativa Graffi Giorgio - Carocci, 2008 - Le Bussole
La grammatica generativa è la teoria linguistica elaborata da Noam Chomsky e dalla sua scuola a partire dagli anni cinquanta del Novecento. Essa sostiene che il linguaggio è una "capacità biologica" propria della sola specie umana, che si deve studiare e analizzare con una metodologia analoga a quella delle scienze della natura. In questo volume, sono dapprima presentati gli argomenti che la grammatica generativa porta a sostegno di questa sua concezione del linguaggio e della linguistica. Successivamente, sono illustrate alcune nozioni tecniche fondamentali, basandosi soprattutto sulla versione più recente della teoria, il cosiddetto "minimalismo".
Noam Chomsky. Un intellettuale tra linguistica e politica Graffi Giorgio - Carocci, 2025 - Quality Paperbacks
Noam Chomsky è senz'altro il linguista più famoso del mondo e forse l'autore vivente più citato in assoluto. Questa enorme notorietà è dovuta soprattutto all'avere affiancato alle sue ricerche sul linguaggio, che hanno suscitato l'interesse anche di filosofi, psicologi e biologi, una grande quantità di interventi tanto su problemi di politica interna statunitense quanto di politica internazionale. Il libro presenta le sue teorie linguistiche, concentrandosi sulla loro fase iniziale e su quella più recente, le sue idee politiche, la sua critica della "fabbrica del consenso" e i suoi interventi sui conflitti nel Sud-Est asiatico, in Medio Oriente e in Ucraina. L'elemento comune alla sua concezione del linguaggio umano e alle sue posizioni politiche è individuato in un rigoroso razionalismo, che esplicitamente si richiama alla tradizione dell'Illuminismo.