Libri di Francesca Rigotti
Bibliografia di Francesca Rigotti: tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino di Genere Scienze Sociali
Il pensiero pendolare Rigotti Francesca - Il Mulino, 2006 - Intersezioni
In questo libro si parla di un tipo particolare di movimento, il movimento del pendolo, che accompagna un tipo particolare di pensiero, il pensiero pendolare. Il pendolo è qui simbolo di esperienza e modello di conoscenza: oscilla fra un estremo e l'altro, avanza e poi ritorna arricchendosi ad ogni passaggio, sta nella propria tradizione ed esperienza, e poi ne esce, entra nel nuovo e nell'ignoto, per ritornare ancora nel consueto. Del pendolo e del movimento pendolare l'autrice traccia una mappa culturale in cui, accanto ai riferimenti mitologici, letterari e filosofici, trova spazio anche la sua esperienza autobiografica.
Gola. La passione dell'ingordigia Rigotti Francesca - Il Mulino - Intersezioni
E il vizio che si vede, perché inscritto nella carne, oltre che nell'anima: ma che cosa si può ancora aggiungere che non sia già stato detto sulla gola, sui vizio che gode oggi di una diffusione planetaria - l'obesità globale o globesity - come viene chiamata l'epidemia mondiale del sovrappeso? Si possono ricercare, accanto ai caratteri tradizionalmente attribuiti a questo peccato, gli aspetti moderni che l'hanno lentamente modificato, attraverso gli eccessi del fast food e della McDonaldizzazione da un lato, e la ricerca dello slow food, del cibo genuino, naturale, biologico dall'altro. Francesco Rigotti, filosofa brillante e capace di annodare la manipolazione del cibo all'elaborazione del pensiero, lo fa in un volume dotto e aggraziato, dove ripercorre le vicende del vizio di gola, dagli smisurati e tragici banchetti del mondo greco sino ai menu del commmissario Montalbano, passando attraverso gli abusi delle tavole imperiali e le fauci insaziabili di Pantagruele. Una lunga vicenda in cui il rapporto col cibo è sempre stato difficile e ancor più difficile trovare una misura tra concessione e proibizione. Ma allora peccato o malattia? Vizio volontario o predisposizione genetica come si chiedono oggi dietologi e medici?